Arrestato Stefano Arrighetti, inventore dei T-Red. Giorno di festa per gli automobilisti vessati dai "semafori intelligenti"



La notizia è di quelle che ti rallegrano la giornata. Arrestato Stefano Arrighetti, inventore dei T-Red, i famigerati semafori "intelligenti" che filmano gli incroci stradali e ti fanno recapitare a casa multe salatissime se sbagli a valutare un giallo/rosso. L'accusa è di aver trascurato di far approvare dal Ministero dei trasporti l'hardware alla base del sistema. Una bazzecola, insomma. In pratica, l'Arrighetti si era limitato a ottenere l'approvazione delle telecamerine, scordandosi il resto.

Sono quelle notizie che danno senso a tutta una giornata. Anni di maledizioni andate a segno, e un senso di soddisfazione palpabile che ti pervade l'animo. E tornano alla mente i vecchi servizi di Striscia la Notizia che segnalavano come in molti T-Red (tra cui quello assassino di Segrate, una delle statali più trafficate d'Italia) fossero stati truccati gli intervalli di tempo del giallo, dimezzandoli per fregare gli automobilisti.

Così come torna alla mente la multa beccata a Fizzonasco, domenica mattina alle ore 8,30 nel deserto più totale. Neanche una macchina in vista per 5 chilometri quadrati, e attraversamento dell'incrocio col giallo, che però secondo il famigerato sistema, come mi spiegò un solerte vigile urbano di Rozzano, era rosso per 0,1 secondi (un decimo).

Centocinquanta euro di multa e 6 punti in meno sulla patente, in virtù di un altro fenomenale sistema mutuato dall'estero ma adattato all'italiana, in cui se sei fermo in coda senza cintura puoi beccare 5 punti di penalità, più o meno come passando col rosso pieno e rischiando di investire qualcuno.

Ma non è finita qui. Gli indagati sono 109, tra i quali la bellezza di 63 capi dei vigili e 39 amministratori pubblici. Insomma, un sistema a delinquere in piena regola, che ha emesso decine di migliaia di multe rovinando la salute a un numero pauroso di persone. Multe che non saranno mai rimborsate, supponiamo, così come i punti indebitamente sottratti.

Ma che importa, oggi rimane un giorno di giubilo. Godiamocelo.

  • shares
  • Mail
25 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO