Gaza, raid aerei israeliani in risposta al lancio di un razzo

Il ministro della Difesa israeliano: “Se non vi sarà quiete in Israele, Hamas pagherà un prezzo assai alto”.

Questa mattina i jet dell'aviazione israeliana sono tornati a colpire, a distanza di mesi dagli ultimi raid, alcune postazioni di Hamas all'interno della Striscia di Gaza: una risposta al lancio di un razzo Grad diretto verso Ashdod, nel sud di Israele.

Secondo quanto rivelato da uno dei portavoce delle Forze Armate di Israele i raid si sono concentrati su "quattro strutture" occupate da alcuni esponenti di Hamas nel sud della Striscia di Gaza: secondo alcuni "testimoni" citati dalle agenzie stampa ma non meglio identificati i raid avrebbero colpito alcuni campi e strutture di addestramento di Hamas.

"I raid sono una diretta risposta all’aggressione di Hamas contro civili israeliani. L’idea che il territorio di Hamas sia usato come terreno di esercitazione per attaccare Israele è inaccettabile e intollerabile" ha spiegato il portavoce alla stampa questa mattina, non confermando e non smentendo le informazioni relative ad eventuali vittime.

Hamas ha fatto sapere che la sua ala militare, le brigate Qassam, hanno eseguito un test di cinque missili a lungo raggio verso il mare è uno sarebbe “caduto per errore” sul territorio israeliano. L'attacco di questa notte è il primo dalla fine dei 51 giorni di guerra tra Israele e Hamas la scorsa estate. Media vicini a Hamas hanno riferito che il movimento islamico palestinese ha iniziato l'evacuazione di tutti i suoi centri di sicurezza per il timore di una rappresaglia israeliana

Moshè Yaalon, ministro della difesa di Tel Aviv, ha accusato esplicitamente Hamas di voler alzare nuovamente il livello dello scontro decennale tra israeliani e palestinesi della Striscia lanciando un chiaro monito: "Se la violenza dovesse aumentar2" Gaza "pagherà un caro prezzo". L'attacco ai campi di addestramento, spiegano alcuni analisti da Tel Aviv, sarebbero in realtà una novità nella strategia militare di Israele, che tenterebbe in questo modo di isolare l'ala militare ed oltranzista di Hamas mentre sarebbero in corso alcuni tavoli diplomatici segretissimi con l'ala politica dell'organizzazione islamica.

Secondo una fonte legata ad Hamas citata dal Messaggero l'Egitto non sarebbe coinvolto nella mediazione ma non è stato indicato chi sia seduto al tavolo dei negoziati, ammessi dalla stessa Hamas in maniera implicita.

(in aggiornamento)

Israeli Troops Continue To Gather On Border As UN Call For Truce

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO