Elezioni regionali 2015: i Presidenti di Regione eletti

Tutti i risultati delle elezioni 2015

12.29: facciamo il punto, con un identikit dei vari Presidenti di Regione eletti.

In Liguria il nuovo Presidente è Giovanni Toti
In Veneto il Presidente (confermato) è Luca Zaia
In Toscana il Presidente (confermato) è Enrico Rossi
Nelle Marche il Presidente è Luca Ceriscioli
In Umbria il Presidente (confermato) è Catiuscia Marini
In Puglia il nuovo Presidente è Michele Emiliano
In Campania il nuovo Presidente è Vincenzo De Luca.

8.44: è già concluso in alcune regioni lo spoglio dei voti, si sta concludendo in altre come la Campania. La situazione rimane la stessa di qualche ora fa: 5 regioni vanno al centrosinistra e 2 al centrodestra. Le due situazioni più in bilico sono state quelle di Umbria e Campania. Nel primo caso, lo spoglio è concluso e ha assegnato la vittoria a Catiuscia Marini con il 42,7% contro il 39,2% di Claudio Ricci. In Campania invece, quando mancano invece 800 sezioni sulle 5835 totali, De Luca ha il 40,8%, numero che rappresenta un margine rassicurante su Caldoro che è al 38,2%.

2.31: il bilancio finale: 5 regioni al centrosinistra. 2 al centrodestra. Astensionismo altissimo. Performance molto significativa per la Lega, conferma del M5S con numeri alti soprattutto in Liguria. Nonostante il 5-2, perde, invece, almento personalmente, Renzi, con le sue due fedelissime Paita e Moretti.

Ecco lo speciale regione per regione

Elezioni Regionali 2015 - Liguria
Elezioni Regionali 2015 - Veneto
Elezioni Regionali 2015 - Toscana
Elezioni Regionali 2015 - Marche
Elezioni Regionali 2015 - Umbria
Elezioni Regionali 2015 - Campania
Elezioni Regionali 2015 - Puglia

01.50: i dati in arrivo da Liguria e Umbria danno al momento in testa rispettivamente Giovanni Toti (centrodestra) e Catiuscia Marini (Pd). Più netto il vantaggio di Toti sui rivali del Pd e del M5S; pochi punti separano Marini dal candidato di centrodestra Ricci.

01.25: di fatto, sono i risultati di Umbria e Liguria (e non di Campania e Liguria, come si pensava inizialmente) a tenere sulle spine i partiti politici protagonisti di queste elezioni. Sono entrambe elezioni, per il momento, accreditate al centrodestra.

00.57: praticamente certi questi risultati: Luca Zaia (Lega) governatore del Veneto; Michele Emiliano (Pd) vince nella regione Puglia (e apre al Movimento Cinque Stelle); Enrico Rossi (Pd) riconfermanto in Toscana; Vincenzo De Luca (Pd) vince in Campania; Luca Ceriscioli (Pd) nelle Marche.

00.30 - Orfini (Pd), commentando il risultato, si attiene a quel che sembra certo (4-1 per il Pd, escludendo al momento le regioni attualmente in bilico secondo le proiezioni, Liguria e Umbria). Per quanto riguarda la Liguria, dà parecchie stoccate a Cofferati, che individua come uno dei responsabili, con la sua scissione, del possibile successo di Toti.

00.23 - È ancora presto per fare considerazioni, anche se la cavalcata trionfale del Pd appare chiaramente rimandata se non posticipata a data da destinarsi. Rispetto alle prime valutazioni post-exit poll, sembra che in Liguria la partita possa rivedere Raffaella Paita (Pd) in gioco, De Luca non dovrebbe avere problemi in Campania e risulterebbe in bilico l'Umbria. Il che, con la vittoria di Zaia (Lega) in Veneto e la Toscana, le Marche e la Puglia al Pd, prefigurerebbe proprio quel 4-3 che pochi giorni fa Renzi aveva definito comunque una vittoria, mettendo le mani avanti. Questo per quanto riguarda le proiezioni.

00.01 - Un primo bilancio di queste elezioni regionali 2015. Stando ai risultati e alle proiezioni che arrivano, in Liguria la vittoria è un affare a due tra Giovanni Toti (centrodestra) e Alice Salvatore (M5S). Se così fosse, sarebbe una vera disfatta per il Partito Democratico. Poche sorprese nelle altre regioni, con il Veneto che va a Zaia e tutte le altre regioni al centrosinistra. Ancora qualche dubbio, però, sulla effettiva vittoria di De Luca in Campania.

elezioni regionali

23.10 - Secondo gli exit poll, in Campania è in vantaggio De Luca (cds). Ecco i dati:


    - De Luca: 35,5/39,5%
    - Caldoro: 33,5/37,5%
    - Ciarambino: 21/25%

Exit Poll Campania 2015

Secondo gli exit poll in Liguria sarebbe in vantaggio Giovanni Toti (cdx), dopo il M5S e solo terzo il Pd con Paita.. Ecco i dati


    - Giovanni Toti: 28/32%
    - Raffaella Paita: 21,5/25,5%
    - Luca Pastorino: 11/15%
    - Alice Salvatore: 25/29%

Exit Poll Liguria 2015

20.08 - Alle ore 23 arriveranno i primissimi exit poll, in particolare per quanto riguarda le due regioni maggiormente in bilico, Liguria e Campania.

19.50 - Affluenza alle ore 19 al 49% per quanto riguarda i comuni e del 39% per quanto riguarda le regioni. Si tratta di dati praticamente definitivi.

19.03 - I dati parziali parlano di un'affluenza alle urne del 58,9% per quanto riguarda i comuni (dato abbastanza elevato, quindi) e del 34% per quanto riguarda le regioni.

12.23 - L'affluenza definitiva delle ore 12 è del 15,9% per quanto riguarda le regionali e del 20,6% per quanto riguarda le comunali. La prossima rilevazione è prevista alle ore 19.

31 maggio, 09.19 - Urne aperte dalle sette del mattino (resteranno aperte fino alle 23) in tutta Italia per questa tornata di elezioni regionali e amministrative. Finirà 6-1 o 4-3 in favore del centrosinistra? Le due regionali su cui si gioca tutto sono quelle di Liguria e Campania, mentre nelle altre cinque sembra già tutto deciso ancora prima del voto. Dal risultato, potrebbe anche dipendere la tenuta del governo Renzi. Si resta quindi in attesa dei risultati e dei primi dati sull'affluenza, che dovrebbero arrivare poco dopo le 12.

Si vota per rinnovare le Giunte e per il Presidente delle regioni Liguria, Veneto, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia

Elezioni 2015, regionali e comunali: attesa per i risultati

Domani, domenica 31 maggio 2015, oltre 19 milioni di italiani sono chiamati alle urne per l’Election Day 2015, il giorno in cui si voterà in 7 regioni e oltre 1000 comuni da una parte all’altra del Paese per scegliere da un lato i governi regionali e dall’altro i sindaci e i consigli comunali.

Vediamo insieme cosa ci troveremo davanti una volta arrivati al seggio e cosa dovremo fare per esprimere la nostra preferenza.

Come si vota - Elezioni regionali

elezioni regionali esempio scheda

Gli elettori chiamati a scegliere unicamente la Presidenza della Regione sarà consegnata una scheda di colore verde. Lì saranno presenti i simboli delle liste candidate affiancate da due righe in cui sarà possibile esprimere una preferenza per i candidati al consiglio regionale.

Se ci si vuol limitare a votare il Presidente della Regione è sufficiente fare una croce sul simbolo della lista o coalizione che lo rappresenta, facendo attenzione a non uscire dall’apposito spazio.

Se, invece, si vuol dare una preferenza anche i candidati al consiglio regionale è possibile scrivere il suo nome e cognome in stampatello in uno dei due spazi vicini al simbolo. Si possono esprimere fino a un massimo di due preferenze, ma occorre ricordare che in questo caso è necessario rispettare la parità di genere: i due nomi devono essere necessariamente di una donna e di un nuovo. Non si potrà, in sintesi, esprimere la preferenze per due donne né per due uomini.

Anche in queste elezioni regionali 2015 è possibile il voto disgiunto: possiamo scegliere di votare un candidato presidente di una determinata lista o coalizione e inserire come preferenza uno o due nomi appartenenti a un’altra lista, rispettando anche in questo caso la parità di genere.

Come si vota - Elezioni amministrative

I milioni di elettori chiamati ad eleggere sindaci e consigli comunali si vedranno consegnata una scheda azzurra che reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

Il fac-simile che vedete qui sotto chiarisce ogni dubbio:

fac_similie_scheda_2015

Come comunica il Ministero dell’Interno, gli elettori nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti di regioni a statuto ordinario potranno esprimere il proprio voto:


  • per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;

  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (c.d. “voto disgiunto”);

  • per un candidato a sindaco tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

  • solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui essi appartengono, sia infine per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

Anche in questo caso i voti di preferenza per due consiglieri comunali dovranno riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Inoltre, è bene precisarlo, e preferenze devono essere manifestate esclusivamente per candidati compresi nella lista votata.

Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario, invece, gli elettori potranno esprimere il proprio voto:


  • tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di lista; in questo caso esprime un voto valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

  • tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;

  • tracciando un segno di voto solo sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; anche in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;

  • manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; l’elettore infatti può scrivere il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono i candidati votati, e sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato.

Menzione a parte meritano i comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti: gli elettori potranno manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

Tessera elettorale

Sembra superfluo dirlo, ma occorre ricordare che per poter esercitare il proprio diritto di voto bisogna presentarsi al seggio esibendo un proprio documento di riconoscimento valido e la propria tessera elettorale.

Come ad ogni elezione sarà possibile richiedere una nuova tessera elettorale dalle 9 alle 18 di oggi, sabato 30 maggio, e durante tutte le operazioni di voto, dalle 7 alle 23 di domani, domenica 31 maggio 2015.

Turno di ballottaggio

Nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti si procederà al turno di ballottaggio qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza dei voti validi. Al ballottaggio finiranno i due candidati più votati, i cui nomi saranno indicati nella scheda elettorale in due distinti appositi rettangoli. In quel caso, domenica 14 giugno 2015, gli elettori dovranno limitati a tracciare un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato che si intende votare.

Nei comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, invece, si andrà al ballottaggio solo in caso di parità di voti tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Le operazioni di voto non cambieranno rispetto alla procedura appena descritta.

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