Annozero. La Diretta di PolisBlog



Cari amici di PolisBlog. Tra un'ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.

Ore 21.08 Santoro annuncia il ritorno di Sabina Guzzanti e apre più pacato del solito. Lettura cavouriana e parola a Marco Travaglio.

Spazio Travaglio Il polemista sottolinea l'aumento degli sbarchi di clandestini e fa una cronistoria dei tentativi di accordo con la Libia, Berlusconi-Prodi-Berlusconi. Fa capire che la colpa dell'emergenza è del governo e in particolare della Lega (attacchi in rapida successione a Castelli, Bossi, Maroni e il giornale La Padania in generale), prima di passare agli stupri. L'argomento viene mischiato sommariamente alle intercettazioni, sempre con vena ironica, mentre viene inquadrata Rosi Bindi che ride tutta contenta. Travaglio ha le sue ragioni quando parla della presa in giro libica, ma per il resto spara a senso unico come spesso gli capita. Dopo un servizio su Lampedusa si torna in studio.

Ore 21.25 Lungo monologo di Casini che pare dire cose tanto sensate, ma scorda che quando era al governo non solo il suo gruppo non ha preso alcuna iniziativa, ma ha quasi sempre messo i bastoni tra le ruote. Facile ora criticare nell'ordine: l'accordo con la Libia, l'invio dei militari, i tagli alle forze dell'ordine e addirittura l'organico ridotto dei poliziotti di Guidonia (che comunque è alle porte di Roma, non è un'isolotto irraggiungibile).

Ore 21.32 Tocca a Cota (Lega Nord). Ammette l'aumento degli sbarchi, ma chiarisce che l'accordo con la Libia è l'unica via percorribile ("non possiamo mica fare una guerra"); porta l'esempio del trattato albanese che ha bloccato l'esodo dal paese delle aquile. Piccola polemica col leader Udc che a quei tempi chiedeva di sparare agli scafisti, ora gioca a fare il moderato.

Ore 21.41 È il turno di Rosi Bindi (Pd). Ricorda che solo il 9% degli arrivi viene da Lampedusa, ma Cota la contesta e afferma che invece sarebbero 30.000 su 36.000; il tutto sembra nasca da un equivoco tra sbarchi e arrivi in generale. Si va avanti. La Bindi spiega che l'emigrazione è figlia della crisi globale (strano, a me sembrava arrivassero anche prima) e blatera logorroicamente senza soluzione di continuità. Persino Santoro spazientito la invoca di arrivare al punto. Il pubblico disperato lotta per non assopirsi, invocando un caffè, ma il bar della Rai ha già chiuso.

Ore 21.57 Dopo un lunghissimo servizio da Lampedusa si torna in studio e parla Casini senza dire nulla. Cota e Bindi si scontrano sui fondi della cooperazione, che il governo ha tagliato in finanziaria. L'esponente leghista cita il trattato con la Tunisia, dichiarando che i clandestini vanno rimandati nel loro paese. Santoro cerca disperatamente di mandare la pubblicità, non prima di un siparietto sul paese "in cui tutti sono perseguitati" col leader Udc. Consigli per gli acquisti 1.

Ore 22.14 Arriva Sabina Guzzanti travestita da Annunziata; la somiglianza è impressionante! L'imitazione è senz'altro riuscita ma i testi sono pessimi. Brividi in negativo prima del nuovo servizio da Lampedusa, da casa della senatrice leghista Maraventano. L'inviata la incalza senza pietà, e l'ex-vicesindaco fatica a rispondere, da donna di popolo. Non è all'altezza delle domande che le vengono poste, e fa quasi tenerezza. La parola al sindaco De Rubeis, vediamo se riesce a fare meglio.

Ore 22.19 Il cavallo di battaglia del sindaco è noto. Va bene il centro di identificazione basta che non si faccia qui da noi. Fortunatamente si toglie la parola da solo, ammutolendo dopo due frasi, mentre si bea della sua fascia tricolore. Al suo posto parla un non meglio identificato regista, il cui dimenticabile sproloquio dura relativamente poco. Ritorno in studio

Ore 22.25 Cota spiega che il tempo di 60 giorni non è sufficiente a identificare i clandestini e il risultato è che tutti gli emigrati si eclissano grazie al foglio di via. Partito per spiegare la necessità del nuovo centro di identificazione ed espulsione. Cota si perde per strada e sintetizza che bisogna rimandare gli irregolari a casa, un concetto già espresso in apertura di trasmissione. La Bindi interviene annunciando una parola chiara, ma dimentica di dirla. Quante parole blablabla... alcuni spettatori tentano di suicidarsi come nella famosa scena del film "L'aereo più pazzo del mondo."

Ore 22.35 Santoro incalza Cota, unico rappresentante governativo, sostenendo che Lampedusa si sta prendendo indebitamente carico di un problema nazionale. L'esponente leghista annuncia la fine dell'emergenza per il 2009 (magari!) e incassa la giusta perplessità di Casini quando porta la Spagna a esempio. In effetti non è che gli iberici abbiano poi risolto il problema come vuole far credere. Nel frattempo la Bindi starnazza a profusione fornendo un insopportabile sottofondo borbottante a ogni discorso degli altri ospiti. Nessuno dei tre politici in studio brilla particolamente per eloquenza, comunque.

Ore 22.42 Intervista ipertendenziosa della sedicente giornalista inviata a Lampedusa (la stessa che attaccava la Maraventano). Parlando con un tunisino cerca di estorcergli la conferma di tutte le voci di comodo (per la tesi preconfezionata di Annozero) che girano sul centro: "abbiamo sentito che vi picchiano" Mah, sì, forse, o forse no. "Si dice che vi obblighino a prendere sonniferi". Ma no hc enon ci obbligano, però secondo me mettono pillole nei maccheroni infatti ci addormentiamo sempre... La giovane aspirante al premio Pulitzer non ottiene granché e si ritira sconfortata, vediamo se tornerà alla carica prima della fine della trasmissione.

Ore 22.53 Torna la Guzzanti, sempre in versione Annunziata. Questa volta un paio di battute sono gustose, specialmente quella sui palestinesi. Consigli per gli acquisti due.

Ore 23.08 Santoro introduce un servizio da Guidonia. Si vede la gente inferocita all'uscita dei criminali rumeni autori del bestiale stupro dei giorni scorsi. È difficile dar torto a chi è esasperato dalla totale latitanza della legge in luoghi così a rischio. Un rumeno onesto è il più arrabbiato di tutti, e dice che in Italia la giustizia non funziona perché al suo paese se violenti una donna puoi star sicuro che te ne penti, mentre qui al massimo fai due mesi di galera. La rabbia è forte anche contro il governo e le frasi infelici di Berlusconi. È inutile meravigliarsi o indignarsi se monta l'estremismo, quando lo stato in certe zone è completamente assente.

Ore 23.17 La Bindi è inascoltabile. Si capisce anche tropppo bene che giudica più gravi le reazioni della gente esasperata che lo stupro in se stesso. Cota riporta l'attenzione sul problema dei rumeni, stigmatizzando la frettolosa apertura delle frontiere di Schengen e i problemi che ha causato. Polemica con Travaglio che sostiene che la legge imponeva che il violentatore di Roma, italiano, venisse rimandato a casa. È vero che si poteva trattenerlo in stato di fermo solo in caso di pericolo di fuga o reiterazione del reato, ma Cota ha ragione da vendere quando sostiene che poteva essere questo il caso (la scelta è evidentemente discrezionale), e comunque il segnale negativo che è stato dato è terrificante.

Ore 23.30 In chiusura Casini dice la prima cosa saggia: niente scontri ideologici tra destra e sinistra sulla regolarizzazione dei clandestini. Il problema è di tutti, mettiamoci intorno a un tavolo... na parola. È il momento vaurovignettistico. La battuta sulla donna stuprata è vergognosa. Meglio su Rutelli e Obama che diventa verde.

Ore 23.33 Fine delle trasmissioni. Ho visto che si è animata una bella discussione. A chi obiettava sui contenuti della diretta ricordo che solo uno stenografo potrebbe riuscire a riportare i concetti integrali espressi dagli ospiti e un po' di sintesi è indispensabile. Buonanotte a tutti!

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