Metti una sera in discoteca con la Meloni

da Roma

Sono appena le undici. Le telecamere la attendo al varco. Lei, arriva di corsa, senza scorta. La serata può cominciare.
Roma, quartiere Ostiense, via Libetta 19. La discoteca scelta dal ministro della Gioventù per presentare l’iniziativa “Naso rosso” è il “45 giri”, noto locale della Capitale.
Giorgia Meloni saluta i volontari, squadra il banchetto informazioni e si concede a taccuini e microfoni. “In Italia – dice – la maggior parte degli incidenti stradali si verifica nel week-end e le vittime sono quasi sempre persone under 40”.

“Naso Rosso”, dunque, nasce proprio da questa premessa con l’obiettivo di prevenire – per quanto possibile – le stragi del sabato sera. Come? In tre semplici mosse. Chiarisce il ministro: “Naso Rosso si muove in tre direzioni: informazione, formazione e riaccompagno”. Si, proprio così: riaccompagno. “Nel caso in cui il ragazzo risulti positivo all’alcol test – ti spiega un volontario – noi lo riaccompagniamo a casa in taxi a spese del Ministero. E se ha lasciato l’automobile in discoteca, avrà un altro buono taxi da sfruttare il giorno successivo per tornare a prender l’autovettura”.

In Canada succede più o meno la stessa cosa da decenni: oltre un milione e mezzo di persona sono state così traghettate a casa dopo una notte di eccessi in discoteca. Ma si può andare a ballare senza sballarsi?, chiedono i cronisti alla guest star della serata, il Dj Fargetta. “Certo che si”, risponde lui.
Eppure basta farsi un giro in pista per capire che non è proprio così. La notte è lunga e le liberatorie firmate sono sempre di più. “Non siamo venute qui per ubriacarci – ti confessano due ragazze – ma … non si sa mai”.

Foto | zeus40, flickr

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