Usa 2016: Rick Perry si candida alle primarie repubblicane

Dopo la disfatta del 2012, l'ultraconservatore vicino al Tea Party ci riprova

Rick Perry Announces His Run For President

Usa 2016 - Nel corso di un comizio a Dallas, Rick Perry, l'ex governatore del Texas, ha annunciato la sua candidatura alle primarie repubblicane. Così i competitors del Grand Old Party, in corsa per la nomination, diventano dieci in totale.

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Il discorso di Perry, pronunciato davanti ad una platea di veterani, grondava entusiasmo e grande sicurezza. L'esponente del partito dell'elefantino, simpatizzante del Tea Party, ha elencato quelli che ritiene essere stati i suoi grandi successi da governatore. E, ovviamente, si è guardato bene dal fare riferimento alla disfatta delle primarie del 2012. Tutti, in quell'occasione, lo davano per favorito, poi i pessimi risultati in Iowa e New Hampshire gli imposero un repentino ritiro.

Il messaggio elettorale di Perry è tutto incentrato sul recupero dell'american dream. "Servono poche, ma buone, decisioni per riattivare la crescita. Possiamo far rivivere il sogno americano", ha detto ai suoi sostenitori che lo hanno accolto all'aeroporto di Dallas. Ed ha aggiunto: "Correrò per la presidenza perché sono consapevole che i giorni migliori del nostro Paese sono davanti a noi. La strada verso la Casa Bianca richiederà il meglio di me e io lavorerò ogni giorno per guadagnarmi il vostro sostegno”.

Perry, classe 1950, esordisce in politica tra le fila dei democratici. Fu eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 1984. Dopo aver ottenuto tre mandati di fila, appoggia Al Gore alla presidenza. In seguito alla sconfitta, si sposta su posizioni più moderate e passa al Partito Repubblicano.

Successivamente cambia idea praticamente su tutto. Diventa ultra liberista, contrario all'innalzamento delle tasse e all'allargamento della social security. Sui temi etici, Perry si oppone ai matrimoni omosessuali ed appoggia la pena di morte, convinto che sia l'unico deterrente per prevenire l'omicidio. Ha più volte preso partito per il creazionismo, negando le teorie evoluzioniste.

L'ex governatore del Texas non appare il candidato giusto per battere Hillary Clinton: è troppo spostato a destra non sembra in grado di aver l'appeal necessario sull'elettorato centrista. Inoltre, sulla sua corsa alla Casa Bianca pesano due ostacoli non da poco.

Il primo è la clamorosa sconfitta di tre anni fa, che lo ha fatto diventare "un illustre perdente" agli occhi dell'opinione pubblica. Il secondo, è ancora più ingombrante: su di lui grava un atto di accusa penale. Un Grand Jury lo ha incriminato per abuso d'ufficio: è accusato di aver di minacciato di bloccare un finanziamento da 7,5 milioni di dollari nel caso in cui la procuratrice distrettuale per la contea di Travis non si fosse dimessa.

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