Francia, Presidenziali 2017: Gli elettori del Ps preferiscono Valls ad Hollande

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Secondo un sondaggio pubblicato ieri da Le Figaro, gli elettori socialisti preferirebbero il premier Manuel Valls a Francois Hollande per la corsa all'Eliseo del 2017. La rilevazione è stata diffusa nel giorno di apertura del congresso del Ps, che continuerà fino a domenica a Poitiers. Lo studio, realizzato da OpinionWay, dice che il 42% del campione pensa che sia opportuno candidare il Primo Ministro, mentre l'attuale Presidente raccoglie solo il 27% dei consensi. Ma c'è un altro dato su cui riflettere: il 76% degli intervistati vuole le primarie.

Il congresso del Ps ha inizio a due settimane dal voto degli iscritti socialisti sull’orientamento politico del partito, che ha visto prevalere la mozione di Jean-Cristophe Cambadélis, riconfermandolo così nel ruolo di segretario generale del partito. Quest’ultimo ha ottenuto il 70% dei suffragi e il voto della maggioranza dei ministri del governo. La mozione antigovernativa della gauche del Ps e dei frondisti, che sosteneva Christian Paul, invece ha subito una pesante sconfitta.

Hollande per il momento può rimanere tranquillo: il partito non si è spaccato in due. Tuttavia, l'inquilino dell'Eliseo deve fare i conti con il fatto che non è lui il candidato più competitivo per le prossime elezioni. Il vero protagonista del congresso, infatti, sarà Valls, che riaffermerà la sua linea "social-liberale", intrapresa dal suo governo e dal ministro dell'Economia Emmanuel Macron.

Valls, dunque, correrà per l'Eliseo nel 2017? Per ora, questa, sembra l'ipotesi più accreditata. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione alcune variabili. Innanzitutto la sinistra del Ps, un po' come in Italia, non è riuscita ad esprimere una sua linea ed una leadership alternativa, ma nel caso in cui si consumasse una rottura è difficile valutare oggi quanti consensi riuscirebbe a catalizzare.

Altro elemento importante da prendere in esame è che, sempre secondo il sondaggio di Le Figaro, in caso di primarie aperte, il 25% voterebbe Valls, mentre solo il 7% Hollande. Questo infondo non è un dato così esaltante perché, se è vero che il premier è in grado di prendere voti nell'area di centro-destra, d'altro canto rimane il fatto che otterrebbe solo un terzo dei consensi nella competizione pre-elettorale. Forse un po' pochi per chi dovrebbe fare il pieno per evitare una vittoria della Le Pen.

Infine c'è anche da prendere in esame l'andamento di Francois Bayrou (Movimento Democratico). Quest'ultimo riscuoterebbe, secondo i sondaggi, grandi consensi tra gli elettori di centro, di più di qualsiasi candidato socialista e del leader dei Les Républicains, Nicolas Sarkozy. Questi elettori rimangono un'incognita. Certamente non voterebbero Le Pen al ballottaggio, ma la ricerca del loro consenso al primo turno potrebbe far perdere molti voti a sinistra al futuro candidato del Ps; che si chiami Valls o Hollande fa lo stesso.

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