Messico, Elezioni parlamentari 2015: Presidente Nieto conserva la maggioranza

Il Pri si riconferma primo partito, ma l'astensionismo è dlagante

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La formazione del Presidente Enrique Pena Nieto ha vinto le elezioni politiche messicane. Il Partito istituzionale rivoluzionario (Pri), di orientamento nazionalista e centrista, riesce così a mantenere la maggioranza in parlamento, nonostante i sospetti di connivenza del governo con le bande criminali e i numerosi atti di violenza impunti che hanno accompagnato il paese nell'ultimo periodo.

Tuttavia, la percentuale più significativa di questa tornata elettorale è quella riguardante l'astensionismo: ha votato meno del 50% degli aventi diritto. Segnale, questo, di un paese che non si fida più delle istituzioni e che non riesce ad organizzare forme di opposizioni convincenti.

Le proiezioni indicano che il Pri oscilla tra il 29,87% e il 30,85% dei consensi. A seguire, si colloca il conservatore Partito di azione nazionale (Pan), che dovrebbe ottenere tra il 21,47% e il 22,7%. Il Partito della rivoluzione democrática (Prd), di sinistra, si attesta tra l'11,14% e l'11,81%.

Secondo questi dati il Pri avrebbe tra 196 e 203 dei 500 seggi della Camera bassa, contro i 214 della legislatura precedente. Il Pan, invece, si attesterebbe tra i 105 e i 116 e il Prd tra i 51 e i 60. Buona affermazione del Partito verde ecologista (Pvem), che manderebbe in Parlamento tra i 41 e i 48 deputati. Quest'ultimo, insieme a Nuova Alleanza, che avrebbe dai 9 ai 12 deputati, si alleerà molto probabilmente con Nieto, dandogli così la possibilità governare.

La campagna elettorale si è svolta all'insegna di numerose violenze. Inoltre, i cartelli della droga sono accusati aver ucciso vari candidati (almeno sette).

Ieri mattina i parenti di 43 studenti scomparsi a settembre hanno bruciato le schede elettorali nella città di Tixtla, chiedendo la verità sulla sorte dei loro ragazzi. Anche un gruppo di docenti ha bruciato le schede e ha fatto irruzione nelle sedi dei partiti per manifestare contro la riforma scolastica.

Ricordiamo infine, che, secondo la polizia, nel solo mese di aprile ci sono stati 1374 omicidi nel paese. Il tasso mensile di uccisioni più alto dell’anno.

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