Coalizione Sociale, Landini "Ripartiamo dai diritti". Rodotà: "Renzi guardi alla Costituzione"

Prossimo appuntamento in piazza con i migranti a Roma. Poi le mobilitazioni d'autunno

landini123jpg

Si è chiusa, al centro congressi Frentani di Roma, la prima assemblea della Coalizione Sociale di Maurizio Landini.

Difficile, per ora, dire quale sarà l'incisività sull'elettorato del nuovo soggetto politico e quanto il leader dei metalmeccanici sarà in grado di federare realtà diverse. Tuttavia, un primo dato importante salta all'occhio: l'ex saldatore è riuscito a richiamare, nella prima iniziativa ufficiale di Cs, personalità appartenenti al sindacato, un pezzo del mondo della precarietà, associazioni e intellettuali. Dunque, il bilancio della prima iniziativa nazionale può essere considerato positivo.

L'obiettivo di Landini, almeno secondo quanto da lui dichiarato, è soprattutto quello di superare i vecchi schemi nell'unità. Ovvero, creare un raccordo politico tra tutti i soggetti che vivono condizioni di disagio, riformando anche le organizzazioni sindacali che per troppo tempo hanno messo da parte il lavoro autonomo e non garantito.

Landini ha poi ribadito per l'ennesima volta che la sua Coalizione non sarà un partito: "Noi restiamo fuori dai partiti ma nelle battaglie e nelle lotte siamo pronti a confrontarci con chiunque per cambiare le leggi sbagliate". Ed ha aggiunto: "qui non si parla di sinistra e di destra. Questa cosa succede a sinistra del Pd, è una menata di Renzi per descrivere il mondo come vorrebbe lui. Noi non siamo a sinistra del Pd e non siamo a sinistra di nessuno. Siamo persone che vogliono cambiare il paese, riaffermare dei diritti e che pensano che le cose che sta facendo il governo Renzi sono contro i lavoratori, contro i precari e a favore solo di una parte del Paese".

Il leader della Fiom ha inoltre specificato quelli che sono i punti centrali del "programma" di Cs, per i quali è decisivo mettere in piedi iniziative e nuove forme di mobilitazione: il reddito minimo, prima di tutto, nuove politiche sull'immigrazione e una riforma della scuola diversa da quella presentata dal governo. Infine, ha annunciato che aderirà alla manifestazione contro le stragi nel Mediterraneo del 20 giugno a Roma.

Nel corso dell'assemblea, è intervenuto anche Stefano Rodotà, che è stato accolto con una vera e propria ovazione. Il costituzionalista, che non ha risparmiato a Renzi critiche sul tema di Mafia Capitale e della corruzione in generale, ha parlato di "garantismo peloso e ipocrita, da prima Repubblica". Ed ha aggiunto "Renzi non dovrebbe guardare al codice penale ma all’articolo 54 della Costituzione sulla disciplina e l’onore che dovrebbero contraddistinguere chi è nelle istituzioni pubbliche".

Ora, secondo gli aderenti a Cs, il prossimo passo è quello di iniziare a costruire realtà politiche locali, per poi dare più forza alle mobilitazioni d'autunno.

Non poteva mancare, infine, il commento del Pd renziano sull'iniziativa. E' toccato a Stefano Pedica "demolire" l'iniziativa": "quella di Landini sembra una coalizione banale, buona solo a fare il ‘cahier des doleances’ senza mai proporre una soluzione ai problemi del Paese [...]Landini lancia la ‘Coalizione del no a tutto’. Vuole un soggetto che dica sempre e solo no senza dare soluzioni o trovare la via della mediazione".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO