Francia: Premier Valls va con un aereo di Stato a Berlino per vedere la finale di Champions?

L'opposizione contro il Primo Ministro per il suo viaggio a Berlino. Lui si giustifica: "Dovevo vedere Platini per discutere degli Europei 2016"

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Il Primo Ministro francese Manuel Valls è legato alla squadra di calcio del Barcellona per due ragioni: le origini catalane, e poi un suo cugino ha scritto l'inno del club nel 1974. Questa passione, però, non dovrebbe mescolarsi ai suoi viaggi di lavoro.

Sabato, dopo aver lasciato il Congresso del Ps a Poitiers, Valls ha preso un Falcon di Stato (aereo che spetta soltanto al Presidente e al Primo Ministro per viaggi istituzionali) per andare a Berlino. E qui tutti lo hanno visto in tribuna a vedere la finale della Champions: Barcellona-Juventus.

Il viaggio andata e ritorno del premier sarebbe costato alle casse dello Stato circa 14.000 euro. Tale circostanza non poteva non scatenare le polemiche. In un paese dove gli sprechi della politica (ma anche il tifo per formazioni straniere) non è assolutamente ben visto, i parlamentari del Front National e de Les Républicains ne hanno subito approfittato.

Ad aprire le danze è stato Thierry Mariani, deputato dei repubblicani, che su Twitter ha criticato la scelta del premier: “Valls va a Berlino, a una partita di calcio tra due squadre straniere, a spese dello Stato…dimostra che ha perso il senso della realtà”. Poi si sono aggiunti i commenti velenosi Thierry Solère, sempre repubblicano, che ha definito il gesto di Valls "una colpa morale", e di Florian Philippot del Front National. Quest'ultimo non è stato meno duro dei suoi colleghi: "Il piccolo capriccio calcistico di Valls a Berlino, stasera, per due squadre straniere, non costa nulla. È lo Stato che paga?…"


Valls, per parte sua, ha dichiarato che il volo di Stato era pienamente giustificato. In realtà, ha spiegato, il viaggio serviva ad incontrare il presidente Uefa, Michel Platini, per discutere della crisi della Fifa e dei campionati Europei del 2016, che si giocheranno in Francia. Solo dopo si sarebbe recato allo stadio per assistere alla partita.

Intorno a lui fanno quadrato tutti i ministri del governo francese, che parlano di polemiche inutili. Anche il titolare del dicastero delle Finanze, Michel Sapin, si è schierato con il premier, ricordando le recenti polemiche per un viaggio, a spese del partito, su un jet privato dell’ex presidente Nicolas Sarkozy.

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