Denis Verdini lascia Forza Italia. Decisione già comunicata a Berlusconi

Dopo un incontro di due ore a Palazzo Grazioli, confermate le divisioni tra Berlusconi e Verdini

Denis Verdini forse ha tradito Silvio Berlusconi

23 luglio 2015 - Adesso è (quasi) ufficiale: Denis Verdini lascia Forza Italia ed è pronto a lanciare un nuovo gruppo al Senato (ma non alla Camera, dove il numero di verdiniani non è sufficiente). Lo strappo si è confermato nel corso di un pranzo che si è tenuto oggi a Palazzo Grazioli. Oltre a Silvio Berlusconi e allo stesso Verdini, erano presenti in veste di mediatori Fedele Confalonieri, Gianni Letta e Niccolò Ghedini.

Verdini avrebbe parlato con l'ex Cavaliere della mancanza di margini per ricucire le divisioni, sempre più evidenti negli ultimi mesi. Un incontro durato due ore e che - secondo fonti - sarebbe avvenuto all'insegna della correttezza e della tranquillità. Berlusconi ha preso atto della volontà di Verdini di lasciare FI e creare un nuovo gruppo.

Ora si attendono dichiarazioni ufficiali da parte dei due protagonisti, con la conferma di una scissione che ormai era inevitabile.

Denis Verdini lascia Forza Italia? A Renzi non dispiacerebbe

Le voci su un possibile addio di Denis Verdini a Forza Italia si susseguono da mesi. La fine del Patto del Nazareno ha coinciso infatti con una sua marginalizzazione nell'ambito del partito. E ad avvantaggiarsene sono stati i fedelissimi di Silvio Berlusconi: Giovanni Toti, da poco eletto Presidente della Regione Liguria, Deborah Bergamini, Mariarosaria Rossi.

In molti pensavano che lo strappo definitivo si potesse consumare prima delle regionali, e che Verdini avrebbe seguito Raffaele Fitto nel suo nuovo progetto politico: Conservatori e Riformisti. Ma il parlamentare toscano, che è rimasto alla finestra a guardare, forse ha un'altra idea. Ovvero, nelle sue intenzioni non ci sarebbe quella di ricollocarsi nell'area di centrodestra, ma di avvicinarsi politicamente a Matteo Renzi, con cui è in buon rapporti di amicizia.

A dirlo, nemmeno troppo implicitamente, è oggi il quotidiano La Stampa, che titola: "Verdini a un passo dall’addio. Soccorso azzurro a Renzi". Secondo la testata torinese, il senatore potrebbe già salutare Berlusconi in settimana e tentare di costruire un nuovo gruppo. In questa operazione, quattro suoi colleghi sarebbero pronti a seguirlo e altri sette ci starebbero pensando.

Berlusconi, proprio ora che ha ripreso un po' di fiato con le regionali liguri e che pensa a costruire un'alternativa al Pd per le prossime politiche, non starebbe sottovalutando la questione. Se Verdini se ne va, si troverebbe davanti ad una nuova scissione e ad avvantaggiarsene sarebbe solo il rottamatore. Per quale motivo? La spiegazione è semplice.

In cambio di una qualche contropartita, Verdini potrebbe riequilibrare la situazione a Palazzo Madama. Se è vero, infatti, che un pezzo di Ncd minaccia quotidianamente di andarsene dalla maggioranza, allora"il soccorso azzurro" del commercialista di Fivizzano a Renzi avrebbe la funzione di garantire la sopravvivenza dell'esecutivo, che attualmente ha solo 9 senatori di vantaggio. E ciò non sarebbe nemmeno un azzardo politico, visto che Denis le voterebbe tutte le riforme di Matteo, a cominciare da quella della scuola.

Ora tocca all'ex Cavaliere trovare una soluzione al problema. Con il suo ex braccio destro pare che si vedrà in questi giorni.

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