USA 2016: Hillary Clinton e i sondaggi in caduta libera

I sondaggi nazionali danno all'ex First Lady i risultati peggiori da 14 anni a questa parte

Hillary Clinton candidata USA 2016 - 001

Il 13 giugno, secondo quanto annunciato dal suo account Twitter, Hillary Clinton terrà il "primo discorso ufficiale di annuncio della candidatura". Considerato che la candidatura è stata già annunciata con un video ad aprile, l'impressione è che la Clinton stia cercando di far ripartire da capo una campagna elettorale che decisamente non è cominciata con il piede giusto.

A marzo, prima dell'annuncio, tutti i sondaggi la davano sopra di 15 punti rispetto a Jeb Bush e con un distacco ancora maggiore sugli altri repubblicani. Ora i numeri si sono assottigliati: il vantaggio su Bush (che comunque non ha brillato in questa prima fase) è sceso a 8 punti, o a 3 secondo altri sondaggi, mentre ha un vantaggio anche inferiore su Rubio e Walker, e in un sondaggio è addirittura alla pari con Rand Paul. Come se non bastasse, un altro dato ha fatto scattare l'allarme nello staff dell'ex first lady.

Domenica più di 500 elettori democratici si sono riuniti in Wisconsin per uno "straw poll", una votazione informale in uso molto spesso negli Stati Uniti come forma di sondaggio avanzato. Ebbene, la Clinton ha vinto, ma con un margine molto esiguo e senza la maggioranza assoluta: ha ricevuto infatti il 49% dei voti, poco sopra Bernie Sanders, il candidato che si definisce "socialista", e che ha ottenuto il 41%. Più staccati gli altri nomi, in cui figuravano sia candidati reali (come Martin O'Malley e Lincoln Chafee) sia possibili (come Jim Webb o il vicepresidente Joe Biden).

È vero, come fanno notare molti analisti, che Sanders è piuttosto popolare nel Wisconsin, ma è anche vero che oggi come nel 2008 la Clinton ha puntato molto su questo stato, e che con i suoi mezzi è stata molto attiva. Il fatto che i democratici delusi abbiano fatto squadra attorno a Sanders la dice lunga sugli umori della base nei confronti della candidatura dell'ex Segretario di Stato, e sulla possibilità che a sinistra nel partito ci sia spazio per un nuovo candidato, esattamente come successe nel 2008 con Obama.

Altri numeri che fanno preoccupare la Clinton: secondo un sondaggio della CNN la maggioranza degli americani ha un'opinione negativa su di lei, e questo è il dato peggiore da quando ha lasciato la Casa Bianca 14 anni fa. Decisamente non un buon momento per cominciare a perdere consensi. Il 57% degli americani, sempre secondo il sondaggio, non la ritiene affidabile, e solo il 47% pensa che si interessi della gente comune: numeri peggiori rispetto a quelli del 2008, quando perse le primarie. A questo punto la Clinton deve decidere se puntare agli indecisi e agli indipendenti, o se riunire il partito attorno ai numeri di Obama nel 2008 e nel 2012, puntando quindi a recuperare anche i delusi.

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