USA 2016: il primo comizio di Hillary Clinton

Prosegue la svolta a sinistra e la proposta di un'immagine meno fredda e più vicina al popolo.

Hillary Clinton Holds Campaign Kick-Off Rally In NYC

Fin dall'inizio si era detto che la strategia elettorale di Hillary Clinton si sarebbe basata su un importante cambio di passo: presentare una donna empatica e vicina al popolo laddove nel 2008 in tanti l'avevano accusata di essere fredda e altezzosa. Il lavoro dello staff comunicazione, in effetti, è sotto gli occhi di tutti: messaggi video in cui la sua figura rimane in secondo piano, account su Instagram dove fare sfoggio di autoironia e, ieri, un comizio inaugurale a Roosevelt Island per fare il punto sulle promesse della campagna elettorale e per mostrare una volta di più, nella prima uscita ufficiale, la "nuova Hillary".

Il punto è se la gente crederà in questa versione rivista e corretta dell'algida candidata di otto anni fa o se si vedrà il "meccanismo" che opera dietro di lei. Potrebbe essere un boomerang: ci sono poche cose che irritano di più di un candidato che prova forzatamente a essere simpatico. Aspetto che, per esempio, ha giocato un ruolo importantissimo nell'affossamento della candidatura di Mitt Romney.

Vedremo se Hillary Clinton saprà fare meglio. Ieri, accompagnata dal marito Bill e dalla figlia Chelsea, non se l'è cavata male in quanto a battute: "Non sarà il presidente più giovane di sempre, ma sarà la presidente più giovane di sempre", ha scherzato riferendosi alla sua età, 67 anni che saranno 69 all'inizio del mandato e 77 alla fine di un eventuale secondo mandato. "Almeno avrete il vantaggio di non vedere i miei capelli diventare bianchi durante la mia presidenza, li tingo già da anni".

Quest'ultimo un riferimento al classico incedere dell'età durante la presidenza degli Stati Uniti, che ha colpito ovviamente anche Barack Obama, i cui capelli si sono vistosamente ingrigiti nel giro di pochi anni, sicuramente conseguenza anche del forte stress che quel lavoro comporta.

Al di là di questi aspetti secondari, il comizio è stato anche l'occasione per mettere a frutto quella "svolta a sinistra" che l'elettorato le ha chiesto gran voce. D'altra parte, al momento, i due campioni di gran parte del Partito Democratico sono Elizabeth Warren, senatrice, e Bill De Blasio, sindaco di New York, che interpretano l'anima più liberal dei democrats. E siccome nelle primarie la cosa più importante è galvanizzare la base elettorale, classicamente più a sinistra, era inevitabile che Hillary Clinton provasse la sterzata sui temi dell'economia, delle energie rinnovabili, dell'immigrazione e del mondo LGBT.

"La vera prosperità dev'essere ben distribuita, il patto sociale è che se tu fai la tua parte devi ottenere i risultati che ti meriti. Il sogno americano è il padre che dice a suo figlio 'potrai essere tutto ciò che vorrai, anche presidente degli Stati Uniti'. Con Obama ci siamo salvati dal baratro, ma le vostre buste paga sono ferme da anni. Ed è inaccettabile che 25 gestori di hedge fund guadagnino come tutti gli insegnanti di scuola materna messi assieme".

E ancora, spostandosi sempre più a sinistra: "Riforma fiscale per colpire le multinazionali che spostano i loro profitti nei paradisi offshore e per premiare i lavoratori. Una corsia veloce per la cittadinanza agli immigrati clandestini. Sotto la mia presidenza, l'America diventerà la potenzia leader nel campo delle energie rinnovabili".

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