USA 2016: Jeb Bush si candida ufficialmente e presenta il logo

Nel simbolo che accompagna il lancio della sua candidatura manca un piccolo particolare, il cognome "Bush".

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Un bel "Jeb!" col punto esclamativo è stato lanciato oggi da Jeb Bush, figlio di George, fratello di George W. e soprattutto candidato alla Casa Bianca per il 2016 nelle fila (molto lunghe) dei repubblicani. In quel logo, che ufficializza la sua candidatura già annunciata da tempo, manca il cognome, e non è certo un caso. Gli otto anni firmati da W. Bush sono ancora vivi nella memoria degli americani, e non in maniera positiva. Il modo migliore per riassumerli è: crisi economica (scoppiata nel 2007) e due guerre infinite in Iraq e Afghanistan.

Insomma, non è difficile capire perché Jeb Bush abbia deciso di omettere quel cognome così ingombrante. E così avremo da una parte una candidata che viene quasi sempre chiamata "Hillary" e dall'altra un candidato che si presenta come Jeb. Una la cui strategia elettorale mira a trasformarla da algida in simpatica e un altro che vuol, in un certo senso, cancellare la famiglia di provenienza. Come se gli staff che si occupano della comunicazione ci potessero davvero far dimenticare che quello a cui stiamo per assistere sarà con tutta probabilità un'elezione contesa tra la moglie di un ex presidente e il figlio e fratello minore (ma probabilmente più furbo) di due ex presidenti.

La dinastia dei Clinton e dei Bush. Due storie molto diverse ma che comunque avviliscono la democrazia americana che, in questo momento, sembra essere una questione che riguarda mogli e fratelli. Roba che nemmeno le petromonarchie del Golfo.

A parte questo, Jeb Bush è pronto per annunciare con un discorso la sua candidatura. La cosa avverrà domani, al Miami Dade College, a poche ore di distanza, quindi, dal primo comizio di Hillary Clinton. Un modo per ribattere immediatamente ed evitare che le attenzioni mediatiche inizino a definire l'immagine della candidata senza che nessuno la disturbi nel lavoro. Oggi, invece, si è limitato a diffondere il logo e a rilasciare una breve intervista alla Cnn: "Ho la leadership necessaria per diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti".

Anche perché, nel lunghissimo elenco di candidati alla Casa Bianca, i repubblicani sono la stragrande maggioranza, ma per il momento non sembra esserci nessuno davvero in grado di competere con Hillary. Quel ruolo spetta a Jeb. E così, nel 2016, con tutta probabilità assisteremo a un nuovo Clinton vs Bush, 23 anni dopo.

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