La Camera accetta le dimissioni di Lapo Pistelli

Lapo Pistelli si dimette a mezzo stampa e annuncia: "Vado all'ENI". Il totonomi per la poltrona di viceministro degli esteri

Deputy Foreign Minister Lapo Pistelli eritrea

1 luglio 2015, ore 16:00 - L'Aula della Camera, con votazione a scrutinio segreto, ha accolto le dimissioni da deputato di Lapo Pistelli, già viceministro degli Esteri (oramai ex) ed eletto nel Partito Democratico: Pistelli sta per essere nominato senior vice president dell'Eni, dopo che per anni ha condotto la politica estera italiana in Africa oggi va a condurre la diplomazia del colosso energetico, che spesso e volentieri in Africa va a sostituire, di fatto, il corpo consolare.

I sì sono stati 287, 156 i no e un solo astenuto. Gli subentra nel seggio di Montecitorio Andrea Maestri.

10:26 - Cominciano già a circolare alcuni nomi dei papabili per il posto di Lapo Pistelli al Ministero degli Esteri: in lizza, gettonatissimi, ci sono Enzo Amendola (PD, responsabile nazionale degli esteri e capogruppo in III Commissione Affari Esteri della Camera) Lia Quartapelle Procopio (deputata PD, la più votata nelle primarie milanesi, membro dell'ufficio di presidenza della III Commissione Affari Esteri e già in lizza per la posizione di ministro al posto di Federica Mogherini) e Giorgio Tonini (senatore del PD, uno dei dodici 'saggi' del Partito, Responsabile nazionale del PD con delega al Federalismo, Territorio ed Europa e membro della Delegazione del Parlamento italiano presso l'Assemblea parlamentare della NATO.

Anche Gennaro Migliore, eletto con SEL e oggi nel PD, relatore dell'Italicum, è papabile per la poltrona di viceministro.

15 giugno 2015, ore 9:19 - Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri di lungo corso, parlamentare del Partito Democratico e già responsabile Esteri del PD ha annunciato mezzo stampa sul quotidiano torinese LaStampa che lascerà il Ministero degli Esteri e il Parlamento per andare a lavorare in ENI, la più grande società energetica italiana, multinazionale di diritto privato quotata in borsa ma controllata dallo Stato italiano.

Mi occuperò di promuovere il business internazionale e di tenere i rapporti con gli stakeholders in Africa e Medio Oriente e dei progetti sulla sostenibilità

Ha annunciato il più potente uomo della Farnesina: viceministro dai tempi di Emma Bonino, Pistelli è uno dei pochi ad aver resistito all'arrembante ascesa renziana, che ha fatto piazza pulita di molti avversi a Matteo Renzi. Pistelli ha resistito allo tsunami rottamatore: al governo con Letta sotto Emma Bonino, poi con Renzi e Federica Mogherini, il suo nome era gettonatissimo per la sostituzione di Lady PESC, salvo poi venirgli preferito Paolo Gentiloni.

Tuttavia Pistelli, viceministro con deleghe eccellenti per Africa e Medio Oriente, alla Farnesina è noto per essere un vero e proprio intoccabile, nel bene come nel male. A spiegare come è stata maturata questa scelta lo stesso viceministro mostra alcune maglie della complessa tela intessuta nel continente africano, dove ENI ha gli interessi più golosi: "Chiacchierando con l’amministratore delegato dell’ENI, Claudio Descalzi, facendo analisi e scenari politici, le turbolenze in Medio Oriente, l’Iran e l’Africa soprattutto che per Descalzi è quasi una seconda patria, il luogo nel quale ha lavorato di più e il continente nel quale ENI ha competenze assolute. Abbiamo cominciato a chiacchierare con una certa regolarità, mi ha affascinato il suo progetto per diversificare le fonti di energia nel momento di disordine globale, il co-sviluppo nei paesi in cui ENI lavora che è parte dell’identità dell’azienda sin dai tempi di Mattei… finché un giorno mi ha detto “ma tu, a lavorare con noi, ci verresti?”. Mi si è piantato come un bug nell’orecchio, che ha lavorato per circa un anno. Dovevo o no cambiare vita? A 51 anni si può ancora…"

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO