Sondaggi politici, 17 giugno 2015: il Partito Democratico sempre più giù

Lega Nord e Movimento 5 Stelle, nei sondaggi politici, continuano a crescere.

sondaggi politici giugno 2015

I sondaggi politici Ipr visti a Porta a Porta non fanno che confermare quanto detto dallo stesso Renzi: "È il momento più difficile". Il premier faceva riferimento alla riforma della scuola, ma visto il periodaccio che sta attraversando è facile generalizzare il discorso e vederlo confermato anche dai numeri che arrivano da tutte le rilevazioni, che mostrano un Partito Democratico in calo pesante (per quanto sempre molto sopra i numeri che otteneva prima della "cura Renzi") e soprattutto nemici temibili che si fanno avanti: un centrodestra redivivo guidato dalla Lega Nord e un Movimento 5 Stelle in grande spolvero.

Partiamo comunque dal Pd, che stando ai sondaggi perde ancora un punto e mezzo, confermando un trend che viene mostrato in tutte le rilevazioni senza eccezione. D'altra parte è ormai un anno e mezzo che Renzi è al governo, il paese vive uno dei suoi momenti più difficili alle prese con l'emergenza immigrazione, i numeri del governo traballano e le recenti elezioni amministrative hanno fatto segnare pesanti sconfitte. Inevitabile quindi che ci sia un po' di sofferenza nei numeri: il Pd infatti scende di 1,5 punti e atterra al 34%.

Ad approfittarne è soprattutto il Movimento 5 Stelle (e non Sel, come sarebbe logico), che guadagna un punto e arriva al 22%. D'altra parte, con la "normalizzazione" di Matteo Renzi, al momento il M5S sembra essere l'unica alternativa alla politica tradizionale, cosa che non può che premiare in questo momento di scandali e inchieste. Aggiungiamoci che la capacità sempre maggiore dei "grillini" di muoversi con autonomia dai capi fondatori non fa che rendere sempre più credibile un partito che, fino a poco fa, sembrava un po' essere all'insegna del "dilettanti allo sbaraglio".

Cresce, ma solo di mezzo punto, anche la Lega Nord, che arriva al 14%. Inevitabile, considerando come da tempo immemore Salvini picchi in continuazione sul tasto immigrazione andando a solleticare la pancia del paese. La crescita è costante, ma continua a rallentare, segno di come la collocazione all'estrema destra che Salvini ha voluto occupare e fare sua gli stia garantendo sicuramente un ottimo successo, ma sia allo stesso tempo un freno.

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