Obama e il party "segreto" alla Casa Bianca

Polemiche per la festa "privata" a cui hanno partecipato vip e star della musica

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È polemica negli Stati Uniti per la festa privata organizzata da Barack e Michelle Obama sabato sera alla Casa Bianca, e quello che sembrava inizialmente uno scivolone di comunicazione si è rapidamente trasformato in un acceso caso politico. Questi i fatti: sabato pomeriggio, dopo una giornata passata a rilassarsi sui campi da golf, Obama ha congedato lo stuolo di cronisti della Casa Bianca. Ai giornalisti è stato detto che Obama e la moglie avrebbero passato la serata alla Casa Bianca per una cena privata.

A tarda serata, però, sui social network sono cominciate a circolare indiscrezioni sul fatto che la "cena privata" sarebbe stata in realtà una mega festa con ospiti vip. Ospiti che, uno via l'altro, hanno postato sui propri profili racconti e immagini della serata, da cui si è potuto ricostruire alcuni elementi, come la presenza di star della musica come Stevie Wonder e Prince, che a un certo punto della serata hanno duettato "Signed, sealed, delivered, I'm Yours" alla presenza di non meno di 500 persone nella East Room.

Assieme alla First Couple e alle figlie Malia e Sasha, anche altri Vip come il quarterback dei Seahawks, Russell Wilson, la popstar Jon Bon Jovi, il reverendo Al Sharpton e la fashion designer Naeem Khan. Star che non possono essere strettamente catalogati tra gli amici e i parenti. Insomma, non proprio una serata in famiglia come si poteva immaginare. Alla riapertura della sala stampa della Casa Bianca, il portavoce Josh Earnest è stato tempestato di domande dai giornalisti, il leit-motiv sempre lo stesso: chi ha pagato?

Earnest ha prima cercato di buttarla sull'ironia, chiedendo ai cronisti se erano offesi per non essere stati invitati, poi però alle continue richieste ha dichiarato che il party è stato pagato interamente dalla famiglia Obama. "Il presidente e la First Lady si riservano il diritto di ospitare party privati alla Casa Bianca e lo hanno fatto di tasca propria", ha assicurato il portavoce, che però non ha fornito cifre precise.

Di sicuro un party di queste dimensioni non deve essere costato poco, perché anche ammettendo che le star abbiano partecipato gratis, resta comunque la security, il catering, i servizi e l'organizzazione. Appare poco credibile che sia stato tutto a carico degli Obama, e per questo i Repubblicani sono passati all'attacco, chiedendo le cifre precise e criticando il Presidente per non aver inserito l'appuntamento nell'agenda ufficiale dei suoi impegni, quasi volesse cercare (maldestramente, in verità) di tenerlo nascosto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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