Patto del Nazareno: Berlusconi ci ripensa?

Berlusconi sarebbe pronto a tornare al dialogo con Renzi, a patto che vengano rimessi in questione il nuovo Senato e l'Italicum. Il rottamatore accetterà la proposta?

berlusconi renzi patto del nazareno

Difficile dire se è il primo di una lunga serie di "rumors estivi" che non troveranno conferma, di quelli che invadono i giornali nei mesi in cui la politica va in vacanza, o se c'è qualcosa di vero. Fatto sta che Francesco Verderami, su Il Corriere della Sera di oggi, lancia un'ipotesi di quelle su cui nessuno era pronto a scommettere: Silvio Berlusconi starebbe pensando di far resuscitare il Patto del Nazareno.

Secondo il giornale di Via Solferino, ci sarebbe stato un incontro tra il forzista Paolo Romani e il Capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, nel quale si sarebbe discussa l'eventualità di un ritorno al tavolo delle riforme. In sostanza, Berlusconi fa sapere al rottamatore che:

"Forza Italia è pronta a dialogare (di nuovo) con la maggioranza e a dare un contributo sui provvedimenti più importanti. A condizione però che sulle riforme il leader del Pd cambi verso, che reintroduca il Senato elettivo e garantisca di modificare l’Italicum, assegnando (di nuovo) il premio alla coalizione e non più alla lista"

La proposta, forse, non arriva fuori tempo massimo. Per Renzi, ricominciare una "collaborazione" con Berlusconi dopo la sconfitta delle comunali, e quando i numeri della maggioranza al Senato sono in bilico, potrebbe essere un'opportunità da vagliare. Per parte sua, invece, il leader di Forza Italia pensa che la ripresa del dialogo bloccherà quantomeno il gruppo dei verdiniani, sul punto di dire addio al partito. Ma questa è solo una nostra supposizione.

Il Corriere lascia intendere che la mossa di Berlusconi debba essere ricondotta al risultato delle amministrative. Se è vero, infatti, che il centrodestra unito è riuscito a tornare in auge, non bisogna nemmeno sottovalutare che sono stati decisivi per il risultato positivo la Lega Nord, le liste civiche e soprattutto il fatto che l'ex presidente del Consiglio si è fatto da parte in campagna elettorale.

Dunque, la tornata elettorale ha certificato che la vecchia leadership è superata e che il centrodestra non ha ancora un suo baricentro. Così Berlusconi, che vede ancora lontana la nascita di un grande partito conservatore, avrebbe deciso di tornare a trattare. L'operazione sarebbe una grande operazione di marketing che lo rimetterebbe al centro della scena politica e che gli farebbe guadagnare tempo per la costruzione di un nuovo soggetto in grado di richiamare a sé le anime disperse del centrodestra.

Ma Renzi accetterà? Se da un lato, come detto, un Nazareno-bis avrebbe i suoi vantaggi, d'altro canto non appare così pacifico che il premier possa tornare indietro su Senato e legge elettorale. Al massimo potrebbe valutare qualche apertura, ma non molto di più. Rimettere tutto in discussione accentuerebbe la sua immagine indebolita, senza contare che si esporrebbe ad una nuova ondata di critiche dei dissidenti del suo partito e del Movimento 5 Stelle, che nei sondaggi è in netta ripresa. In una fase, poi, in cui il Governo minaccia di mettere la fiducia sulla scuola, rifiutando lo stralcio assunzioni, proposto dalla sinistra e dai sindacati, ci parrebbe veramente azzardato tendere nuovamente la mano a Berlusconi.

La rimessa in questione del nuovo Senato e del sistema elettorale, in linea di principio, non dispiacerebbe alle opposizioni e alla sinistra dem. Tuttavia nessuno potrebbe accettare di nuovo"clausole" sotto banco in cambio di "aiutini" al momento giusto all'esecutivo. Insomma, la formula del "patto segreto", degli incontri a porte chiuse, che Berlusconi agogna, finirebbe per mettere il rottamatore in una situazione di imbarazzo in questo momento: il più complesso da quando è salito a Palazzo Chigi.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO