Elezioni politiche 2016? Forza Italia e Lega Nord preparano la lista unica

Il meccanismo dell'Italicum dà una chance di vittoria al centrodestra. Ma per farcela bisogna unire le forze.

Iniziano le grandi manovre in vista delle prossime elezioni politiche. Nessuno sa quando si terranno, ma la debolezza evidenziata dal governo Renzi e dal Partito Democratico nelle ultime elezioni amministrative fa pensare che un voto anticipato la primavera prossima possa essere tutt'altro che improbabile. Insomma: elezioni politiche nel 2016 per uscire dall'impaccio - o almeno così spera Matteo Renzi.

Certo, c'è sempre il grosso ostacolo della riforma del Senato: nel caso venisse a mancare porterebbe al voto con due sistemi elettorali diversi (Italicum per la Camera e Consultellum al Senato), il che renderebbe impossibile la formazione di una maggioranza di governo solida. Ciò non toglie che non si può restare a guardare in attesa che le cose si smuovano e che magari precipitano, facendosi trovare impreparati.

E così, anche dalle parti del centrodestra inizia la riorganizzazione. I numeri emersi nei vari sondaggi politici, d'altra parte, parlano chiaro. E mostrano come un centrodestra unito possa essere davvero competitivo contro il Partito Democratico, da qualche tempo in crisi di consenso (almeno rispetto al celebre 40,8% delle europee). Ma come fa il centrodestra a unirsi se l'Italicum regala il premio di maggioranza alla lista, mentre non prevede più le coalizioni?

Il trucco sta proprio in quella parola, "lista", che è molto diverso da "partito" e che richiede semplicemente ai vari partiti di unirsi sotto un unico simbolo, con un unico candidato premier e un unico programma. Un po' come le vecchie coalizioni, insomma, ma unite da un legame più forte e che soprattutto sfocerà in un unico gruppo parlamentare nel post-elezioni (anche se è da vedere se il gruppo non si spaccherà subito dopo per rappresentare i vari partiti, nulla lo impedisce).

Di tutto ciò parleranno oggi, a cena, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Non che ci saranno passi avanti consistenti in questo primo approccio, anche perché gli argomenti sono tanti e spinosi: quanti rappresentanti di uno o dell'altro partito in lista? Qual è la vera differenza di forza tra Lega e Forza Italia? Il nuovo listone potrà comprendere anche - come spera il Cavaliere - Fratelli d'Italia e Ncd? Insomma, di cose da discutere ce ne sono molte. L'incognita più grande, ora come ora, è però il tempo.

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