Giulio Tremonti: Giunta autorizzazioni del Senato dà l'ok al processo per corruzione

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La Giunta delle autorizzazioni di Palazzo Madama, presieduta da Dario Stefàno (Sel), ha dato il suo assenso al processo per corruzione a carico di Giulio Tremonti. Tuttavia, la vicenda non si chiude qui: la relazione deve infatti essere comunicata dall'Aula del Senato. Qui qualche parlamentare potrebbe opporsi e chiedere una votazione a scrutinio segreto.

Tra i contrari al via libera dell'organo parlamentare, però, non è detto che ci siano molti senatori di Forza Italia, visto che Silvio Berlusconi e il suo ex ministro dell'Economia non sono rimasti in buoni rapporti. Ricordiamo che il politico di Sondrio è sospettato di aver contribuito a far cadere l'ultimo governo dell'ex Cav.

Per i magistrati di Milano, la consulenza di 2milioni 615mila euro ottenuta dallo studio Virtax, di cui è socio fondatore Tremonti, da parte di Fimeccanica, è in realtà una tangente mascherata. Si tratterebbe di una cifra sborsata per “comprare” il via libera del titolare del dicastero all'Economia per un affare miliardario. Ciò accadeva l'8 maggio 2008, qualche ora prima che ci fosse l'insediamento a Palazzo delle Finanze.

Nello specifico, l'affare in questione riguardava l'acquisizione da parte di Finmeccanica del gruppo statunientese Drs (specializzato in tecnologie militari). L'ammontare complessivo dell'operazione, che poi si è rivelato un'autentico disastro, fu di 5,2 miliardi di dollari. Evidenziamo che negli ultimi sette anni, il valore del gruppo americano si è praticamente dimezzato.

A sostenere la tesi della tangente ci sono le dichiarazioni di alcuni testimoni, emerse nelle indagini dei pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi, che ora, salvo stop dall'Aula, potranno procedere con il rito ordinario nei confronti di Tremonti. Il fatto, poi, che la consulenza "ambigua" sia arrivata poco prima della nomina dell'ex ministro, ha pregiudicato la possibilità di ottenere l'immunità.

Come si legge da un passaggio della relazione della Giunta, pubblicato in esclusiva da L'Espresso:

"La presenza di una corrispondenza nei giorni 24.04.2008, 30.04.2008 e 3.05.2008, benché non interpretabile come perfetta e effettiva esecuzione dell'incarico professionale evidenzia chiaramente come l'eventuale accordo corruttivo, semmai esistente, sia preesistente alla assunzione del ruolo governativo, quand'anche previsto e prevedibile -E dunque- se non tutta, certamente parte della condotta illecita contestata al senatore Tremonti appartiene ad un periodo temporale estraneo alla funzione ministeriale"

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