Corte Penale Internazionale: Palestina chiede l'incriminazione di Israele

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Il ministro degli esteri dell’Autorità Nazionale Palestinese, Riyad al-Maliki, ha presentato ieri un fascicolo alla Corte Penale Internazionale (Cpi), nel quale sono raccolte una serie di documenti inerenti all'atteggiamento tenuto da Israele nei Territori illegalmente occupati e all'operazione Margine Protettivo della scorsa estate a Gaza. Attraverso il fascicolo in questione, si avvia la procedura di accertamento di crimini di guerra nei confronti di esponenti politici e militari israeliani.

In sostanza, la richiesta è suddivisa in tre parti: a) La prima è incentrata sulla colonizzazione a Gerusalemme Est e in Cisgiordania; b) La seconda riguarda il trattamento, e le connesse condizioni, dei prigionieri politici palestinesi. Questo secondo punto è di grande attualità, alla luce della protesta in corso di Khader Adnan, che da più di 50 giorni è in sciopero della fame, e dell'annunciata legge sull'alimentazione forzata promossa dal governo di Tel Aviv; c) La terza, infine, è focalizzata sull'invasione militare israeliana nella Striscia di Gaza.

Nonostante che Abu Mazen abbia detto a più riprese che nel nuovo esecutivo non ci sarà spazio per chi non riconosce il diritto ad esistere di Israele (escludendo così la partecipazione di Hamas), l'iniziativa di ieri ha visto unite dopo anni la fazione del Presidente, Fatah, e quella islamista. E tale unità preoccupa non poco gli israeliani, che stanno lavorando da tempo a dividere il fronte palestinese.

Benjamin Netanyahu ha già bollato la richiesta come un' "intifada diplomatica". Il capo del governo di Tel Aviv, che in settimana ha respinto la ripresa del negoziato e il rapporto Onu sulle violazioni dei diritti umani a Gaza, ha fatto sapere che non mancheranno ritorsioni dopo la presentazione del fascicolo. Inoltre, a caldo, un portavoce del ministero del Esteri israeliano ci ha tenuto a commentare in questo modo l'atteggiamento dell'Anp: "L’iniziativa palestinese è mera provocazione. Pura manipolazione, un tentativo di politicizzare il lavoro della corte presentando documenti che non hanno nulla a che fare con la Corte Penale Internazionale” (Via Euronews).

La presentazione del documento palestinese prende avvio con la richiesta di informazioni avanzata dal procuratore generale della stessa Cpi, Fatou Bensouda. La denuncia è in relazione al periodo 13 giugno 2014-31 maggio 2015. I casi di violazioni segnalati nel testo, tra gli altri, includono vari piani di insediamenti colonici e l'uccisione dei quattro bambini della famiglia Bakr lo scorso 16 luglio sulla spiaggia di Gaza (caso recentemente oggetto di un'inchiesta interna della Israel Defence Force, che ha optato per l'archiviazione).

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