Email gate: "sparite" 15 email di Hillary Clinton quando era Segretario di Stato

Le mail riguarderebbero il periodo degli attentati in Libia

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Si torna a parlare di emailgate per Hillary Clinton, ora che il Dipartimento di Stato ha ammesso di non avere alcuna traccia di 15 email dell'account privato usato da Hillary Clinton quando era segretario di Stato. Come ormai noto, la ex First Lady non utilizzava un account ufficiale per le comunicazioni di lavoro, ma il proprio personale, con un server riservato installato nella propria abitazione.

Questo elemento ha scatenato polemiche e accuse alla Clinton di voler nascondere le sue azioni alla guida della diplomazia americana, in particolar modo riguardo alla Libia. La candidata alle primarie ha risposto consegnando centinaia di migliaia di mail estratte dal suo account, che dovrebbero coprire tutto il periodo al Dipartimento di Stato, ma questo non le ha risparmiato critiche perché la selezione è avvenuta comunque sulle mail fornite dalla Clinton attraverso il suo account, quindi non è possibile verificare se altre siano state eliminate.

Ora il Dipartimento di Stato ha confermato che diverse email, tra cui alcune riguardanti proprio la Libia, non sono state fornite. Le email risalgono al periodo 2011-2012, compreso quello dell'attacco messo a segno al consolato Usa di Bengasi nel settembre 2012, costato la vita a quattro cittadino americani, tra cui l'ambasciatore Christopher Stevens. Le 15 email che mancano all'appello sarebbero delle comunicazioni con un ex consigliere di Bill Clinton, Sidney Blumenthal, e riguardano la situazione nel Medio Oriente. L'esistenza di queste mail è venuta alla luce solo grazie all'intervento di alcuni Repubblicani che, per via giudiziaria, hanno costretto Blumenthal a consegnare le sue copie delle mail.

All'epoca, Blumenthal riceveva uno stipendio di 10.000 dollari al mese dalla Clinton Foundation, e si può ipotizzare che fosse quindi un consigliere personale di Hillary. La vicenda ha riacceso le polemiche, visto che la Clinton aveva assicurato di aver consegnato tutte le comunicazioni relative al lavoro, eliminando solo quelle personali. I Repubblicani hanno avuto gioco facile nell'accusare la Clinton di aver mentito e di non essere affidabile, anche se a quanto pare la vicenda delle mail mancanti non ha impressionato molto l'elettorato e non ha avuto grosse ripercussioni nei sondaggi.

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