Argentina, Falkland: Giudice ordina sequestro beni di società petrolifere britanniche e americane

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La giustizia argentina scende in campo per le presidenziali di ottobre. Il giudice Lilian Herraez, della giurisdizione della Terra del Fuoco, ha stabilito il sequestro di beni (per un ammontare pari a 156,4 milioni di dollari) appartenenti a compagnie inglesi e statunitensi. Queste sono accusate di sfruttare illegalmente i giacimenti di idrocarburi a largo delle isole Falkland, che fanno capo alla sovranità del Regno Unito, ma che sono reclamate dall'Argentina come isole Malvinas.

La sentenza non è applicabile perché formalmente nessuna delle società coinvolte risulta avere asset nel paese latinoamericano, ma si inserisce perfettamente nella lunga battaglia di rivendicazione intrapresa da Cristina Fernández de Kirchner durante il suo mandato. E ora che le consultazioni generali sono alle porte, la Presidente sa perfettamente che qualsiasi segnale che tenda a rafforzare l'orgoglio nazionale dei latinos può essere utile per recuperare i consensi perduti negli ultimi tempi.

L’ordine del giudice Herraez, sebbene privo di cogenza internazionale, sarà comunque inoltrato dal ministero degli Esteri di Buenos Aires ai tribunali di Londra e Washington. Tra le compagnie oggetto dell'interesse dalla giustizia argentina ci sono la Rockhopper exploration plc, la Falkland oil e gas limited, la Premier oil plc (britanniche9,la Noble energy inc. (americana), ma anche l'italiana Edison international spa.

Daniel Filmus, ministro argentino per le isole, ha dichiarato sulla questione: "Voglio far capire ai proprietari di queste aziende (petrolifere n.d.r.) e ai cittadini britannici che l'Argentina applica fino in fondo la legge, sia a livello nazionale che internazionale, al fine di impedire che venga sottratta una ricchezza che appartiene a 40 milioni di cittadini argentini" (Via Bbc). Immediata la replica del ministro degli Esteri del Regno Unito, Philip Hammond, ha ha parlato di "mobbing oltraggioso".

Così dopo la notizia inerente alla volontà della Russia di cedere 12 bombardieri a lungo raggio all'Argentina, dietro cui molti giornali inglesi hanno visto addirittura un rischio invasione nelle Falkland, torna a salire la tensione tra Buenos Aires è Londra. La "guerra fredda" tra Cristina Kirchner e David Cameron è di fatto ricominciata nel 2013, quando il governo sudamericano ha risollevato il caso delle isole contese presso il Comitato di Decolonizzazione dell’Onu, denunciando l'indisponibilità inglese a qualsiasi negoziato. Dalla parte degli argentini, in quell'occasione, si era schierata anche la Comunità degli Stati Americani e Caraibici (Celac).

Ricordiamo che l'Argentina reclama la sovranità sulle Malvinas, che furono causa di un conflitto contro il Regno Unito nel 1982. La guerra provocò 255 morti e 777 feriti britannici e 649 morti e 1068 feriti argentini.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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