Referendum Grecia 2015, i sondaggi danno il sì in netto vantaggio

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Domenica 5 luglio i cittadini greci saranno chiamati a esprimersi sul futuro del Paese, decidendo di fatto se accettare o meno quanto proposto dall’Europa. Il quesito non lascia spazio a interpretazioni:

Deve essere accettato il piano di compromessi proposto dalla Commissione europea, il Fondo Monetario internazionale e la Bce all'Eurogruppo del 25 giugno 2015, composto da due documenti che costituiscono l'intera offerta? Il primo documento si intitola Riforme per il completamento del programma corrente e oltre, il secondo Analisi preliminare della sostenibilità del debito.

Il Governo di Alexis Tsipras appoggia il no, rifiutando categoricamente la misure di austerità presentate nell’Eurogruppo pochi giorni fa, ma stando ai primi sondaggi sembra proprio che i cittadini greci la vedano in modo diverso.

Non sono ancora stati fatti dei sondaggi sulla domanda che verrà posta domenica, e che tengono quindi conto degli sviluppi di queste ultime ore, ma quelli pubblicati nei giorni scorsi parlano chiaro: secondo quello svolto da Kapa Research tra il 24 e il 26 giugno, prima che venisse ufficialmente annunciato il referendum, il 47.2% degli intervistati si era detto favorevole ad un accordo con l’UE.

Ancora più positivi sono i risultati del sondaggio condotto negli stessi due giorni da Alco: il 57% degli intervistati si è detto favorevole ad un accordo, il 29% ha sostenuto la propria intenzione di andare contro l’Europa, mentre il 14% ha preferito non esprimere la propria posizione.

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