Sondaggi politici, 1° luglio 2015: boom del Movimento 5 Stelle

Partito Democratico sempre in difficoltà, ferma la Lega Nord: nei sondaggi politici il vero vincitore è il M5S.

sondaggi politici luglio 2015

I sondaggi politici Demopolis andati in onda ieri sera a Otto e Mezzo offrono un quadro della politica italiana sempre più caratterizzato da una tripolarità che di sicuro non fa piacere a Matteo Renzi, che ha puntato tutto sull'Italicum e sulla sua capacità di dividere in due l'elettorato. E però, il Movimento 5 Stelle non può sparire per sola approvazione di una nuova legge elettorale. Così, bisognerà fare i conti con un partito che è sempre più forte e che, dovesse andare al ballottaggio, potrebbe mettere in difficoltà il Partito Democratico.

D'altra parte, i numeri parlano chiaro: il Partito Democratico vale il 32%. Altri istituti lo danno leggermente più alto, ma è evidente come siano passati i giorni di gloria di Renzi. Almeno per ora. Perché bisogna fare una precisazione: come già avvenuto durante i vari governi Berlusconi, anche il governo Renzi sta subendo gli inevitabili contraccolpi di chi si trova a guidare il paese e approva misure che (a torto o ragione) sono sempre criticatissime da una larga parte di elettorato. Quando però si torna al voto, conta soprattutto la capacità di tenere il pallino del gioco in campagna elettorale e di mostrarsi come alternativa più credibile (anche di se stessi, nel caso). In questo, Renzi è il miglior giocatore sulla piazza. Tutto questo solo per dire che non è detto che se oggi iniziasse una campagna elettorale, il giorno del voto il Pd otterrebbe quando vaticinato dai sondaggi.

Di sicuro, comunque, il Movimento 5 Stelle conferma tutta la sua forza. L'ascesa è costante, settimana dopo settimana, sembra quasi essere indipendente da quanto avviene in Italia o nel mondo. O meglio: sembra che tutto quello che avviene gli faccia gioco, compreso il referendum in Grecia che mostra la concreta possibilità di uscire dall'euro per via referendaria (ovvero quello che Beppe Grillo ha sempre chiesto). Risultato: oggi il Movimento 5 Stelle è al 25%. Un risultato che non si vedeva da più di due anni.

Al terzo posto rimane stabile la Lega Nord, al 16%. Il Carroccio sembra ormai essersi fermato ed è abbastanza comprensibile: i margini di crescita non sono infiniti quando si occupano posizioni troppo radicali. Quello che conta, però, è il risultato del centrodestra, che con tutta probabilità si unirà in una lista unica nel momento in cui si dovesse andare al voto. Ecco allora che Lega Nord assieme a Forza Italia (12%) e Fratelli d'Italia (4%), oggi, raggiungono il 32%. Se ci si aggiunge pure il 3,8% di Ncd-Udc (ma chissà se entrerà nel gruppo), ecco che il centrodestra può puntare alla vittoria.

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