Usa e Cuba: oggi aprono le rispettive ambasciate

18:45 - Nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca Barack Obama ha salutato "con gioia" la svolta storica nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, spiegando che questa mattina ha affidato a Jeffrey DeLaurentis, diplomatico di lungo corso a capo della sezione interessi americani all'Avana, la sua lettera contenente la richiesta ufficiale di riprendere le relazioni diplomatiche tra i due Paesi, preventivando per il 20 luglio la data di riapertura sia dell'ambasciata USA a Cuba che di quella omologa caraibica a Washington:

"Gli Stati Uniti hanno concordato con Cuba la ripresa delle relazioni diplomatiche. Non dobbiamo essere prigionieri del passato. La storia ha posto i due Paesi su posizioni molto differenti, ma gli sforzi di isolare Cuba hanno sortito l'effetto opposto. Le differenze con Cuba restano, ad esempio sulla libertà di espressione. Gli Usa continueranno a sottolineare queste differenze nei valori, ma questa estate il segretario di Stato John Kerry si recherà sull'isola per issare la bandiera a stelle e strisce sulla nostra ambasciata. [...] Grazie a questo cambiamento, gli Usa potranno impegnarsi più ampiamente per favorire la democrazia e il rispetto dei diritti umani a Cuba. E potremo trovare modi nuovi di collaborare con Cuba su questioni di comune interesse, come l'antiterrorismo, la risposta ai disastri naturali e sulle tematiche legate allo sviluppo".

ha detto Obama nel suo discorso, secondo quanto riporta Repubblica.it. Dal canto suo il governo cubano ha emesso un comunicato precisando tre punti fondamentali necessari a favorire la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra i due paesi: secondo Cuba gli Stati Uniti dovrebbero eliminare l’embargo economico, riconsegnare la base di Guantanamo alla sovranità cubana e mettere fine ai programmi radiofonici e televisivi considerati “sovversivi” dalla censura del governo caraibico.

Un elemento, l'embargo, oggetto anche di un passaggio del discorso dello stesso Obama, il quale ha chiesto al Congresso di lavorare affinchè possa chiudersi definitivamente la logorante vicenda che perdura dal 1961.

I repubblicani tuttavia non sembrano persuasi all'indulgenza verso "la svolta storica" tanto cercata e duramente trovata da Barack Obama: il candidato alla Casa Bianca ed ex governatore della Florida Jeb Bush ha dichiarato che la presenza americana a L'Avana "legittimerebbe le violenze del regime" impedendo "la mission" degli Stati Uniti d'America, promuovere democrazia e libertà. Dello stesso avviso anche Marco Rubio, l'altro candidato repubblicano alla presidenza.

15:21 - Sarà Barack Obama, in una conferenza stampa nel giardino delle rose della Casa Bianca prevista alle 11 (le 17 in Italia), a dare lo storico annuncio della riapertura dell'ambasciata americana a L'Avana, chiusa nel 1961 su ordine di Dwight Eisenhower, segnando il più importante passo nel processo di riavvicinamento iniziato il 17 dicembre scorso con l'omologo Raul Castro.

Da Cuba invece fanno sapere che sempre oggi riceveranno il capo della missione Usa che consegnerà la richiesta formale di Obama di riallacciamento di normali relazioni diplomatiche: le "sezioni di interesse" si eleveranno quindi al rango, più ufficiale, di "ambasciate". Le nomine degli ambasciatori avverranno invece in un secondo momento, anche perchè negli Stati Uniti occorre l'avvallo del Congresso ed una quindicina di giorni di preavviso allo stesso da parte del governo.

Sarà, forse, quella occasione per affrontare l'argomento embargo, visto che Obama da solo non può toglierlo ma deve necessariamente passare per il Congresso? E' ancora presto per dirlo.

1 luglio 2015, ore 9:52 - Secondo quanto annunciato da un funzionario diplomatico americano oggi Stati Uniti e Cuba annunceranno l'apertura delle loro rispettive ambasciate a Washington e L'Avana: si tratta di un ulteriore passo storico tra i due Paesi dopo l'annuncio, lo scorso dicembre, del disgelo delle relazioni bilaterali.

L'annuncio di oggi, di gran lunga il più importante dalla ripresa delle relazioni bilaterali, rappresenta il vero grande salto verso la fine dell'embargo su Cuba: da oggi sarà infatti molto più facile proseguire sulla strada di una normalizzazione delle relazioni non solo diplomatiche ma anche economiche, commerciali e turistiche tra i due Paesi.

Secondo quanto riferiscono i media americani in mattinata a Washington sono attese le dichiarazioni del Presidente Barack Obama e del segretario di stato USA John Kerry, ma è facile immaginare, come già successo nei mesi scorsi, che in contemporanea a parlare saranno anche i vertici dello Stato cubano da L'Avana.

469352768.jpg

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO