Elezioni regionali Francia 2015: Le Pen si candida a Calais pensando all'Eliseo

gettyimages-479032244.jpg

In molti lo considerano un azzardo quello della leader del Front National, ma lei e il suo vice, Florian Philippot, hanno le idee chiare su come impostare la strategia per espugnare l'Eliseo. Marine Le Pen ha annunciato ieri che si candiderà alle elezioni regionali di dicembre, nel Nord-Pas-de-Calais. In questo modo, punta a dare al suo partito la prima presidenza di una regione francese e a lanciarlo nella corsa per le consultazioni generali del 2017.

Nel corso di un’intervista a I-Télé, Le Pen ha commentato così la sua scelta: "non c'è tempo da perdere. La situazione si è deteriora così rapidamente che dovunque si possa agire si deve farlo subito". Poco dopo ha anche concesso una conferenza stampa ad Arras, davanti a circa 300 simpatizzanti, dove ha confermato che sarà in testa alle liste nella regione settentrionale. Tuttavia, non tutti nel suo partito l'hanno presa bene, a partire dalla corrente del padre Jean-Marie, con il quale la leader del Front ha vissuto forti contrasti nell'ultimo periodo.

Una parte degli esponenti frontisti ritiene che è un rischio presentarsi alle regionali, che cadono a poco più di un anno dalle presidenziali. Secondo gli scettici, in caso di sconfitta, Le Pen potrebbe avviare un trend negativo e accusare una caduta nei sondaggi in vista della sfida più importante. Di tutt'altro parere, invece, è la maggioranza del partito, che è ottimista sull'esito delle consultazioni nel Nord-Pas-de-Calais. L'idea è quella di conseguire un'altra storica affermazione dell'estrema destra e di lanciare da lì una campagna elettorale lunga un anno.

I sondaggi, per ora, dicono che l'operazione di Le Pen non pare tacciabile di avventurismo. Una rilevazione del OpinionWay, presentata il 30 giugno scorso dalla tv Lci e dal quotidiano Le Figaro, dice che la leader del Front è in testa nella regione del nord con il 33% dei consensi, davanti al candidato dei Repubblicani Xavier Bertrand, fermo al 26% . Inoltre, al secondo turno, secondo lo stesso sondaggio, "Bleu Marine" otterrebbe 37% contro il 32% di Bertrand .

Nord-Pas-de-Calais è lo scenario perfetto per l'impresa. La regione operaia è afflitta da tutti i problemi e le irrequietezze che fanno forte la propaganda del Front: de-industrializzazione, aumento della disoccupazione, frizioni con il governo centrale a causa dei migranti.

A tale riguardo, ricordiamo che nel contesto della globalizzazione, Nord-Pas-de-Calais è andata in profonda crisi. Il livello di disoccupazione è arrivato al 12,5% nell'ultimo trimestre, mentre le fabbriche delocalizzano nell'Europa dell'Est o nei paesi del Maghreb. Non bisogna poi sottovalutare che a Calais si trovano attualmente circa tremila migranti, soprattutto sudanesi, eritrei e siriani e afghani. Questi, in fuga da conflitti e fame, coltivano la speranza di oltrepassare la Manica e recarsi nel Regno Unito.

I campi di accoglienza sono un buco nero nella civile Francia: le Ong continuano a lanciare allarmi sulle condizioni igieniche precarie e sul trattamento riservato ai migranti dalle autorità transalpine. Di questa situazione si giova l'estrema destra, che quasi quotidianamente lancia iniziative per la chiusura immediata dei campi.

Insomma, La Pen ha deciso: Calais è il luogo ideale per incominciare "la marcia" verso Parigi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO