Repubblica Ceca: Violato l'embargo all'Iran. Gli aerei di Teheran fanno rifornimento a Praga

IRAN-VENEZUELA-DIPLOMACY

Secondo il quotidiano ceco Mlada fronta Dnes, gli aerei iraniani atterranno regolarmente all'aeroporto di Praga per rifornirsi di carburante. Nello specifico, ad usufruire dei rifornimenti sarebbe la società Iran Air, che da aprile fa scalo nella capitale nel paese dell'est Europa.

La notizia, arriva proprio dopo lo slittamento del perfezionamento dell'accordo sul nucleare a Vienna, che in molti si augurano possa giungere ad una conclusione entro il 7 luglio, seppure in maniera molto articolata. Non sappiamo, per ora, se lo scoop avrà effetti negativi al tavolo del negoziato, ma potrebbe certamente averne per la Repubblica Ceca.

Ricordiamo, infatti, che l'Unione Europea il 30 giugno scorso aveva prorogato la fine delle sanzioni di sette giorni nei confronti della Repubblica islamica. Un comunicato del Consiglio Ue era stato chiaro a riguardo: "Per dare piu' tempo ai negoziati in corso per raggiungere una soluzione di lungo termine sulla questione nucleare iraniana, il Consiglio ha prolungato fino al 7 luglio 2015 la sospensione delle misure restrittive varate dall'Ue".

Gli aerei Iran Air hanno la facoltà di atterrare nella Repubblica Ceca per rifornirsi di carburante in base alla relativa autorizzazione rilasciata dal ministero dei trasporti”, ha commentato il portavoce dell’aeroporto internazionale della capitale ceca, Marika Janouskova. Quest'ultimo ha aggiunto che si tratta di non più di due atterraggi al giorno, in tutto 12 atterraggi in settimana.

Sulla stessa lunghezza d'onda Tomas Nerold. Il portavoce del ministero dei Trasporti ha confermato l’autorizzazione al refueling stop degli aerei iraniani, in conformità con gli accordi sul transito delle compagnie aeree internazionali, redatti nel 1944 negli Stati Uniti, a Chicago.

Di tutt'altro avviso Mlada fronta Dnes, che evidenzia l'aperta violazione dell'embargo nei confronti di Teheran. Per il quotidiano, Praga avrebbe illecitamente approfittato della ratifica dell'accordo preliminare tra Iran e paesi del 5+1 (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania) del 2 aprile scorso per dare il via libera al transito. Ma l'intesa di tre mesi fa non contemplava la fine delle sanzioni, che, anzi, sono ancora oggetto di controversie fra le parti.

La Repubblica Ceca è l'unico paese che ha compiuto un scelta del genere nell'ambito Ue. Molto probabilmente se si arriverà ad un accordo in tempi brevi, Bruxelles chiuderà un occhio. Ma se la firma dovesse slittare ulteriormente non è detto che non ci saranno ripercussioni per Praga.

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