Palio di Siena: polemiche nel M5S per un'interrogazione parlamentare

Un'interrogazione sulla morte di un cavallo ha creato uno scontro tra il M5S senese e il gruppo parlamentare

gettyimages-176557012.jpg

È il Palio di Siena l'ultimo motivo di divisione nel Movimento 5 Stelle. Dopo il reintegro di Ilaria Loquenzi come responsabile della comunicazione a Montecitorio, il nuovo caso che agita i pentastellati riguarda un'interrogazione parlamentare presentata dopo la morte di una cavalla nelle prove del Palio.

Questi i fatti: durante le prove per il palio del 2 luglio, il cavallo Periclea, una femmina di 7 anni, si è infortunato seriamente in piazza del Campo, inciampando nelle zampe del cavallo che lo precedeva. Portato subito in clinica veterinaria, i medici non sono riusciti a salvarlo e lo hanno abbattuto. La vicenda ha come al solito provocato l'insurrezione degli animalisti, e la procura di Siena ha aperto un fascicolo contro ignoti per maltrattamento di animali. Il deputato del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini ha subito presentato un'interrogazione parlamentare al governo, per chiedere un'indagine interna al Palio di Siena sulle condizioni degli animali, sul percorso e sui rischi a cui sono sottoposti i cavalli.

Bernini, dalle pagine del blog di Grillo, ha anche annunciato di aver dato mandato ai propri legali di valutare gli estremi di una denuncia per maltrattamento ed uccisione animale, definendo "scioccante" quanto avvenuto durante le prove del Palio.

La presa di posizione non è piaciuta al Movimento 5 Stelle di Siena, evidentemente deciso a difendere il Palio da qualsiasi polemica. La delegazione senese del movimento ha diramato una nota attaccando pesantemente Bernini, che aveva ricordato che cinquanta cavalli sono rimasti uccisi al Palio dal 1970 e sette dal 2000, aggiungendo che "in considerazione dei numeri, la morte di Periclea non può essere definita come un banalissimo incidente”.

Il Movimento 5 Stelle di Siena si dissocia totalmente dalla presa di posizione del parlamentare Bernini, eletto nella circoscrizione dell’Emilia Romagna, che si è permesso iniziative decisamente affrettate e a dir poco approssimative sul nostro Palio

si legge nella nota. Secondo i pentastellati senesi Bernini si è "colpevolmente dimenticato di approfondire la questione con chi ne sa e ne sapeva molto più di lui", accusandolo di volersi fare "pubblicità estiva". Non solo, pur convinti che debba essere fatto "il massimo per tutelare la salute dei cavalli", definiscono "animalismo d'accatto" quello di Bernini e di chi è "capace di accendersi solo il 2 di luglio ed il 16 agosto, ma cieco muto e sordo, su questioni ben più gravi, gli altri 363 giorni dell’anno".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO