Renzi: "Letta è incapace", l'intercettazione della telefonata con il comandante Adinolfi

Il testo della telefonata in cui Renzi annuncia i suoi piani per arrivare al Governo

Che non ci fosse una grande amicizia tra Enrico Letta e Matteo Renzi era già cosa nota. Le fasi politiche che hanno portato al passaggio di consegne tra i due esponenti Dem a Palazzo Chigi saranno ricordate per la storica frase "Enrico stai sereno", pronunciata da Renzi solo poche settimane prima, e per la cerimonia della campanella dove gli sguardi tra i due dicevano già tutto (gallery in alto).

Oggi però arrivano anche delle intercettazioni che ci danno un'ulteriore conferma della mancanza di stima da parte di Renzi nei confronti di Letta, oltre che a rivelare la strategia dell'attuale premier e l'ipotesi di "trasferire" Letta al Quirinale al compimento dei 50 anni.

E' Il Fatto Quotidiano a pubblicare una telefonata intercettata nell'ambito dell'indagine di Napoli sulla Cpl Concordia. Il dialogo è tra Renzi e il comandante interregionale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, la telefonata è avvenuta l'11 gennaio 2014, giorno del compleanno di Renzi.

Renzi (R): Signor generale!
Adinolfi (A): Mi dicono fonti solitamente ben informate che ti stai avviando anche tu verso una fase di rottamazione.
R: È la disinformatia del partito…
A: Come stai amico mio? Tanti auguri, tanti auguri e complimenti. Matteo, spero di vederti in qualche occasione.
R: Con molto, molto piacere. La settimana prossima sarà un po’ decisiva perché vediamo se riusciamo a chiudere l’accordo sul governo. E…
A: Rimpastino?
R: Sì, sì. Rimpastino sicuro. Rimpastone, no rimpastino! Il problema è capire anche… se mettere qualcuno dei nostri…
A: È lì il punto! O stare fuori, va bene?
R: No, bisogna star dentro.
A: Oppure stare dentro.
R: Stare dentro però rimpastone.
A: Significa arrivare al 2015.
R: E sai, a questo punto, c’è prima l’Italia, non c’è niente da fare. Mettersi a discutere per buttare all’aria tutto, secondo me alla lunga sarebbe meglio per il Paese perché lui è proprio incapace, il nostro amico. Però…
A: È niente, Matteo, non c’è niente, dai, siamo onesti.
R: Lui non è capace, non è cattivo, non è proprio capace. E quindi… però l’alternativa è governarlo da fuori…
A: Secondo me il taglio del Presidente della Repubblica.
R: Lui sarebbe perfetto, gliel’ho anche detto ieri.
A: E allora?
R: L’unico problema è che … bisogna aspettare agosto del 2016. Quell’altro (Napolitano, ndr) non c’arriva, capito? Me l’ha già detto.
A: Sì sì, certo certo.
R: Quell’altro 2015 vuole andar via e … Michele mi sa che bisogna fare quelli che… che la prendono nel c... personalmente… poi vediamo magari mettiamo qualcuno di questi ragazzi dentro nella squadra… a sminestrare un po’ di roba.
A: Sì sì, ho capito.
R: Purtroppo si fa così.
A: Non ci sono alternative, perché quello, il numero uno non molla e quindi che fai?
R: E poi il numero uno anche se mollasse… poi il numero uno ce l’ha a morte con Berlusconi per cui… e Berlusconi invece sarebbe più sensibile a fare un ragionamento diverso. Vediamo via, mi sembra complicata la vicenda.
A: Matteo, intanto t’ho mandato una bellissima cravatta.
R: Grazie.
A: (…) Se vuoi il colore lo puoi cambiare, ci sono dei rossi e dei neri (Adinolfi è milanista, ndr), va bene? (ride)
R: No ma va bene, poi io amo il calcio minore per cui va bene.. un abbraccio forte.
A: Che str...! Ciao, ciao. Buon compleanno, buona giornata.

Era il 10 gennaio 2014. Sette giorni dopo, Renzi dirà la frase "Enrico stai sereno".

Interpellato oggi dai giornalisti, Enrico Letta ha commentato così l'intercettazione: "Le frasi di Renzi si commentano da sole".

Concetto ripetuto poco dopo anche su Twitter.


© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO