SCO (Shanghai Cooperation Organisation): L'anti-Nato si allarga all'India e al Pakistan

gettyimages-480214158.jpg

E' ufficiale: la Shanghai Cooperation Organisation (Sco) ha accolto due nuovi paesi membri, l'India e il Pakistan. Questi si aggiungono così a Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. La notizia ha ricevuto poco rilievo sulla stampa italiana, eppure segna il consolidamento di un'alleanza di difesa (e non solo) alternativa al Patto atlantico, che potrebbe incidere non poco sugli equilibri geopolitici in futuro.

L'entrata delle due nazioni asiatiche è stata sancita ad Ufa, in Russia, dove si svolge il vertice dei Brics. Qui, tra accordi bilaterali e consolidamento di alleanze militari, Vladimir Putin non è apparso affatto indebolito sullo scenario internazionale. Il Presidente russo ha mostrato ancora una volta grande capace di reagire agli effetti delle sanzioni decise dall'occidente con il deflagrare della crisi ucraina.

Sco è un organismo intergovernativo nato nel 1996 e le sue attività principali sono la cooperazione per la sicurezza e la cooperazione economica. Per come si va delineando, l'Ente può diventare a tutti gli effetti una sorta di Nato asiatica e ha possibilità di espansione. Altre nazioni, infatti, stanno valutando l'ingresso e tra queste c'è l'Iran. Per il momento Teheran, alle prese con il complicato negoziato sul nucleare, rimane uno Stato osservatore, ma non è detto che in futuro, a seconda di come evolveranno i rapporti con gli Stati Uniti, non decida di saldare l'alleanza con Pechino, Mosca e Nuova Delhi.

Uno degli obiettivi della Sco è senz'altro quello di un mutuo supporto nella lotta al terrorismo e al separatismo interno dei rispettivi Stati-membri. Ma nell'ultima riunione si è molto discusso anche di est-Europa, di estremo oriente, della minaccia dell' Isis e di fondamentalismo islamico in generale. Ciò vuol dire che in futuro l'organizzazione potrebbe valutare degli interventi comuni in Medio Oriente, di intervenire a sostegno degli interessi cinesi contro quelli nipponici o di offrire aiuto agli ucraini filo-russi nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di inviare armi a Kiev.

Inoltre, come ebbe a dire già lo scorso anno a La Voce della Russia, Aleksandr Lukin, direttore del Centro di studi sull’Asia Orientale, l'entrata dell'India e del Pakistan nella Sco rappresenta un evento cruciale. che consolida enormemente le sue possibilità di intervento:

"L’India è uguale a questi paesi (Russia e Cina n.d.r.) per popolazione e per territorio ed è quindi altrettanto “consistente”. Ciò conferirà un peso molto maggiore alla SCO. L’ingresso dell’India e del Pakistan significherà che l’organizzazione sarà una delle più influenti al mondo. Di conseguenza, il peso delle sue decisioni non sarà inferiore a quello delle decisioni del mondo occidentale"

Ricordiamo che l'India, ormai terza economia mondiale, è stata fortemente voluta all'interno della Sco non solo da Putin, ma anche dal presidente cinese Xi Jinping. Quest'ultimo ha tutto l'interesse a sviluppare la collaborazione con il governo indiano di Narendra Modi, nella prospettiva di stimolarlo ad un maggiore coinvolgimento nel progetto della Banca asiatica per le infrastrutture e gli investimenti e, in generale, in un rafforzamento degli scambi commerciali.

A bussare presto alla porta della della Sco, oltre all'Iran, potrebbero esserci Azerbaigian, Armenia, Bielorussia e Turchia. A tale riguardo, il presidente kazako, Nursultan Nazarbayev, ha dichiarato da Ufa:

La SCO ha bisogno di seguire rigorosamente i principi di apertura e sostenere la sua capacità di attrarre come organizzazione. Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Iran e Turchia hanno espresso la loro intenzione di lavorare attivamente con l’organizzazione. Credo che tutti questi governi meritino supporto e dovremmo gradualmente prendere in esame la loro volontà [di ingresso] al fine di rafforzare l'organizzazione

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO