Legge elettorale e sbarramento al 4%. Veltroni: "È stata Rifondazione a chiedermelo"



È passata quasi sotto silenzio la dichiarazione rilasciata dal leader Pd Walter Veltroni al Corriere della Sera. Piccato per le manifestazioni di protesta di ieri, culminate nel volantino liberamente ispirato al film Totò Truffa, il "capo" dell'opposizione ha svelato un retroscena che inchioderebbe proprio quel Franco Giordano che è stato uno dei più critici in merito al provvedimento votato nella serata di ieri. Ricordiamo che ai tempi Giordano era il segretario di Rc.

«Ho letto le ultime dichiarazioni di Giordano che accusa il Pd di aver siglato un accordo su una legge "salva Walter". Ma si dà il caso che proprio Giordano fosse venuto nella mia stanza al Pd, insieme ad altri, a chiedermi di lavorare per l'introduzione della soglia di sbarramento al 4 per cento, dicendomi che loro non potevano dirlo pubblicamente. Poi, ora che c'è stata la scissione in Rifondazione dicono il contrario».

Ciò proverebbe che l'acqua calda esiste, ovvero che una legge può ottenere o perdere lo status di "truffa" a seconda delle convenienze contingenti delle singole forze politiche. Fatti salvi i due principali partiti, ovviamente, che possono permettersi una certa aria di superiorità dal momento che il problema non li tange; anzi, li favorisce. A proposito di questo, proviamo a dipingere uno scenario possibile, vedendo come la novità potrebbe toccare i singoli partiti.

I problemi maggiori saranno a carico proprio della sinistra extraparlamentare, afflitta dalla scissione vendoliana. La prima reazione è venuta da leader dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, che nel video introduttivo tratto da Pdcitv, delinea la probabile alleanza con Rc per superare lo sbarramento. Le altre forze di sinistra, Verdi compresi, rimarranno certamente senza rappresentanza, a meno che decidano di aggregarsi anche loro. D'altronde la nascita di un Partito Comunista unitario è nelle caso, e Vendola o non Vendola, prima o poi si verificherà.

Dal canto suo Di Pietro gongola. Tenutosi astutamente in disparte sul tema dello sbarramento per non essere accusato in futuro, il suo Idv attende una dote massiccia di voti socialcomunisti/verdi. Molti di coloro che non si riconoscono nell'opposizione del Pd e temono di buttare via il proprio voto per una forza che non può superare la soglia di sbarramento voteranno infatti l'Italia dei Valori. Nessun problema per Lega e Mpa, forti della ferrea alleanza col Pdl, mentre si annunciano tempi grami per le piccole forze di destra, Storace, Fn e lo stesso Megdi Cristiano Allam se dovesse presentarsi. Anche la sorte di Marco Pannella è segnata; di qui il recente sfogo contro il Pd che lo ha di fatto buttato fuori dalle proprie liste.

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