Usa: Obama vuole basi per droni in Nord Africa per battere l'Isis

Obama limita l'equipaggiamento militare della polizia

Il Wall Street Journal rivela rivela che gli Stati Uniti starebbero trattando con paesi del Nord Africa circa la possibilità di posizionare droni sul loro territorio, al fine di utilizzarli per controllare i movimenti dei jihadisti dello Stato islamico. Il quotidiano newyorkese, afferma che questa trattativa si configura come "il più importante sviluppo della campagna contro il gruppo estremista nella regione".

L'obiettivo. come riportano fonti dell'amministrazione americana rimaste anonime, è di eliminare "i punti oscuri" per l'intelligence . Dunque, tutta l'operazione rappresenta una "svolta imprescindibile" per contenere l'espansione del fondamentalismo nel Maghreb. Restano segreti, per ora, i paesi che potrebbero accettare di fare largo alle basi per i droni. Tuttavia, pare scontato che Il Cairo e Tunisi siano i candidati naturali. Sia l'Egitto sia la Tunisia, infatti, hanno rapporti diplomatici ottimi con Washington e sono confinanti con la Libia, dove proliferano milizie islamiste che hanno scelto di affiliarsi al Califfato. Inoltre, segnaliamo che proprio la Casa Bianca ha ultimamente nominato la Tunisia principale alleato non-Nato.

Ogni installazione, raccontano la fonti, dovrebbe essere in una base pre-esistente, sotto il controllo del governo della nazione ospitante. Quest'ultima concederebbe agli Stati Uniti "solo" il permesso di posizionare i droni e un numero limitato di personale. Ora bisognerà vedere se il presidente egiziano, Abd al-Fattah al-Sisi, e il primo ministro tunisino, Habib Essid, si convinceranno a prendere una decisione così rischiosa: dare in concessione le basi vorrebbe dire esporsi maggiormente all'attacco dei miliziani.

Tale svolta si inserisce nella nuova visione, più interventista, delineata ad inizio mese dal generale Martin Depsey, in occasione della presentazione del nuovo "libro bianco" del Pentagono. Visione supportata anche da Barack Obama, che in quell'occasione che ha parlato di progressi nei confronti dell'Isis, ma ha anche detto che "allo stato attuale non è previsto l'invio di nuove truppe Usa".

L'idea della Casa Bianca è quella di far ricorso alla tecnologia per ottimizzare le operazioni, intensificando così l'impiego dei droni, ma anche quella di coinvolgere altri paesi ad un impegno maggiore in Nord Africa e in Medio Oriente. A tale riguardo, proprio oggi, è previsto un discorso del premier britannico, David Cameron, nel quale annuncerà, come previsto dalla nuova manovra economica, un aumento delle spese militari. Queste serviranno ad incrementare forze speciali, droni e aerei spia per frenare, insieme all'alleato americano, l'avanzata dell'Isis.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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