Matteo Renzi in visita ufficiale in Etiopia e Kenya

renzi-afghanistan

14 luglio 2015- Il premier italiano, Matteo Renzi, è arrivato ad Addis Abeba. Il presidente del Consiglio è giunto nella capitale dell'Etiopia con un giorno di ritardo, a causa delle trattative tra Ue e Grecia.

Al centro della visita di Stato nella ex colonia italiana, ci sarà il rilancio della cooperazione internazionale. Questa mattina, dopo l'incontro con le più alte cariche istituzionali etiopi, Renzi interverrà alla terza conferenza Onu sul finanziamento per lo sviluppo. A seguire, nel primo pomeriggio, visiterà la diga per la cui costruzione ha vinto l'appalto l'italiana Salini-Impregilo.

Subito dopo, il rottamatore si recherà nella capitale del Kenya, Nairobi. Qui, oltre ai colloqui bilaterali, il rottamatore terrà un discorso all'università, in cui parlerà di terrorismo, in un paese, lo ricordiamo, ancora sconvolto per i recenti attentati della fazione islamista di Boko Haram.

In un'intervista rilasciata oggi ad Al Jazeera, Renzi ha toccato vari temi inerenti all'Africa. Innanzitutto, ha parlato di Egitto, a due giorni dall'esplosione dell'autobomba contro il consolato italiano a Il Cairo. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che Roma "non abbandonerà mai" i propri amici e alleati, impegnati a combattere l'estremismo fondamentalista.

Il premier ha fatto accenno anche all'immigrazione, ha sottolineando, che la questione è "un chiaro esempio di come l'Europa non funziona nel caso in cui non si accettano i suoi principi (fondanti n.d.r.)". Prima di partire, infine, Renzi ha pubblicato un commento sulla Libia, sulla sua pagina Facebook:

"L'accordo di queste ore sulla Libia è un tassello importante del tentativo di stabilizzare la regione e restituire pace a questo grande Paese. Dal primo giorno del nostro impegno di governo abbiamo messo il Mediterraneo e più in generale il rapporto con l'Africa al centro della strategia italiana e speriamo in futuro anche europea. Ogni giorno che passa si fa più evidente la necessità di risolvere la crisi libica come scelta chiave sia per i rischi connessi al terrorismo, sia per le vicende legate all'immigrazione. L'Italia non abbandonerà mai i propri amici e alleati, a cominciare dall'Egitto, impegnati a combattere estremismo e fanatismo. E sono certo che su questi temi non mancherà la coesione nazionale e l'impegno di tutta la comunità internazionale. Oggi dunque registriamo un passo in avanti. Domani e dopo domani incontreremo i vertici dell'Unione Africana per accelerare insieme su cooperazione internazionale, anti-terrorismo, controllo immigrazione. L'Italia è consapevole del suo ruolo strategico e geopolitico e non intende rinunciare alle proprie responsabilità"

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO