È morto Willer Bordon, ex ministro dell'Ambiente

Si è spento a 66 anni l'ex ministro dei governi D'Alema e Amato

Si è spento questa mattina a Trieste Willer Bordon, ex ministro dell'Ambiente e dei Lavori Pubblici nei governi Amato e D'Alema. 66 anni, nato in provincia di Trieste, Bordon è stato in gioventù sindaco di Muggia, suo paese natale, per il Pci, e nel 1987 è entrato per la prima volta in Parlamento sempre per il Partito Comunista, anche se era iscritto contemporaneamente ai Radicali.

Progressista dalle tendenze liberali, dopo aver aderito al Pds nel 1993 lascia il partito di Occhetto per fondare, assieme al compagno di partito Ferdinando Adornato, Alleanza Democratica, movimento che intendeva mettere insieme i riformisti italiani: al progetto aderirono anche i Repubblicani e Mario Segni. Quando quest'ultimo lasciò il progetto, Alleanza Democratica perse quota ma Bordon rimase a capo del movimento e lo fece confluire in Unione Democratica di Antonio Maccanico. Nel 1996 diventò sottosegretario ai Beni Culturali nel primo governo Prodi.

Nel 1998 partecipò alla fondazione dell'Italia dei Valori e l'anno successivo ne I Democratici, che poi confluirono nella Margherita. Nel frattempo Diventò Ministro dei lavori pubblici nel secondo governo D'Alema e ministro dell'Ambiente nel successivo governo Amato. Nel 2000 lancia per la prima volta l'idea di candidarsi a sindaco di Roma.

Eletto invece al Senato nel 2001, fino al 2006 è capogruppo de La Margherita. Rieletto nel 2006, entra subito in rotta di collisione con il progetto del Partito Democratico e lo abbandona ri-fondando Unione Democratica e alleandosi con i Liberal Democratici di Lamberto Dini. A inizio 2008 decide di dimettersi da senatore per protesta "contro i privilegi della casta" e lancia nuovamente l'idea di candidarsi a sindaco di Roma, con lo slogan Dopo un Papa tedesco, un sindaco asburgico", ma il progetto non andrà in porto. Alle elezioni del 2008 si presenta come candidato di bandiera dei Consumatori Uniti, ma non viene eletto.

Uscito definitivamente dalla politica, Bordon si dedica prima alle energie rinnovabili fondando e dirigendo una società, la Enalg, e poi rilancia a Roma il teatro Quirinetta assieme a Elio Germano. Il suo nome torna nelle cronache perché, nelle intercettazioni telefoniche del caso AgCom, si faceva il nome di sua moglie (l'attrice Rosa Ferraiolo) in merito a una ricerca di raccomandazioni con l'ex dirigente Rai Agostino Saccà. Bordon ha sempre smentito ogni coinvolgimento querelando diversi giornali.

Autore dei libri "Sono uscito dalla casta" e "Manifesto per l'abolizione dei partiti politici", in tempi recenti aveva ammesso che, pagando correttamente i collaboratori, "l'indennità da parlamentare è ridicola", e che su molti suoi colleghi "ha ragione Berlusconi, non hanno mai lavorato in vita loro". Nel 2012 si era espresso a favore del Movimento 5 Stelle. Da anni ormai lottava contro un male incurabile.

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