Sondaggi politici: chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle?

Giovani, lavoratori autonomi, politicamente trasversali. Ecco il profilo dell'elettore tipo del Movimento 5 Stelle.

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Nei sondaggi politici il Movimento 5 Stelle ha ripreso a correre forte, tanto che secondo le ultime rilevazioni avrebbe raggiunto il 26% e si troverebbe quindi sempre più vicino a un Partito Democratico che, settimana dopo settimana, continua a perdere qualche punto percentuale. Ragion per cui è tornata forte l'attenzione nei confronti dell'elettorato M5S, esattamente com'era avvenuto dopo il boom elettorale del febbraio 2013. Un sondaggio realizzato da Demos e pubblicato da Repubblica fa il punto sul profilo dell'elettore tipo del M5S.

Chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle, quindi? Come noto, il M5S va molto forte tra i giovani e gli studenti, così come fra i disoccupati (di cui raccoglie la comprensibile rabbia), molto meno invece tra l'elettorato più anziano e anche tra le donne. Al netto di queste cose, già note, gli aspetti più interessanti riguardano però l'occupazione, l'autocollocazione politica e la, diciamo così, "visione strategica" per quanto riguarda le alleanza.

Per quanto riguarda la categoria socio-professionale, si nota come tra i lavoratori autonomi e gli imprenditori il voto per il Movimento 5 Stelle raggiunga addirittura il 38,4%. Una percentuale ancora superiore a quella ottenuto nel mondo studentesco (maggiorenne), dove arriva comunque al 38,2%. Molto forte anche tra impiegati e insegnanti (36,6%), tra gli operai (34%). Si scende un po', ma rimanendo sempre al di sopra del 30%, tra i disoccupati (31,5%) e tra i liberi professionisti (31,1%). Come mai, allora, la media complessiva arriva "solo" al 26%. Ad abbassare notevolmente la percentuale concorrono due categorie: le casalinghe (18,2%) e soprattutto i pensionati, all'interno di questo mondo estremamente importante dal punto di vista numerico, infatti, il M5S si ferma al 8,8%.

Ma il Movimento 5 Stelle è di destra o di sinistra? Diciamo che è sicuramente molto trasversale, anche se le origini di questa forza politica, che nasce all'interno del mondo ambientalista e dell'attivismo civico, fa sì che la componente dell'elettorato che si dichiara di sinistra sia molto ampia, esattamente il 33%. Il 21% si dichiara di destra, l'11% di centro. La maggior parte di loro (il 35%) si dichiara però "esterno", né di destra né di sinistra, secondo il più classico schema post-ideologico.

Infine, cosa pensa del dilemma "alleanze sì o no" l'elettorato M5S? Secondo il 38% è necessario "cercare intese ma solo su specifici provvedimenti e proposte di legge"; secondo il 31% non bisogna "cercare alleanze con nessuno"; secondo il 28% bisogna invece "formare alleanza di governo anche a livello nazionale"; un misero 1% pensa che "si devono formare alleanze di governo, ma solo a livello locale".

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