Giappone: Parlamento approva la legge che dà più poteri all'esercito

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Questo giovedì, il parlamento del Giappone ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza nazionale. In base al provvedimento, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, le forze armate del Sol Levante potranno prendere parte alle operazioni all'estero, in supporto ai propri alleati. Inoltre, vengono allentatati i limiti per le operazioni di peackeeping sotto tutela Onu.

La riforma è stata fortemente voluta dal premier, nazionalista e liberista, Shinzo Abe. Quest'ultimo, lo scorso anno, ha messo in discussione la Costituzione pacifista del 1947. In questo modo, le Forze di Autodifesa non sono più tali, perché diventano ora legittimate a compiere azioni anche senza la presenza di una minaccia diretta contro i propri confini e in difesa di alleati sotto attacco. In precedenza, invece, potevano intervenire soltanto in caso di aggressione da parte di eserciti stranieri.

Il disegno di legge è stato sostenuto dal Partito Liberal Democratico di Abe e dalla formazione sua partner di governo, New Komeito. Gli altri partiti hanno abbandonato l'Aula durante le operazioni di voto. Per parte sua, il leader dell'opposizione, Katsuya Okada, ha affermato che la nuova norma è "una macchia sulla democrazia". Tuttavia, l'esecutivo nipponico ha deciso di andare avanti lo stesso, non tenendo nemmeno in conto il grande malumore dell'opinione pubblica. A tale riguardo, segnaliamo che un sondaggio per TV Nippon rivela che l'80% dei cittadini è contrario alla svolta bellicosa.

Così Abe, con ambizioni espansive nella zona est-asiatica, sta collocando il paese dentro una serie di più saldi rapporti con la Nato, Australia e Filippine. L'obiettivo è quello di entrare attivamente nella guerra al terrorismo accanto dell'alleato Usa, di frenare le pretese della Cina sulle contese isole di Senkaku, di porsi come argine alla minaccia della Corea del Nord.

Il controverso disegno di legge si è accompagnato al recente annuncio sulla riapertura di 48 centrali nucleari. Tutto ciò ha scatenato un movimento pacifista di protesta nel paese, di cui i protagonisti sono gli studenti. Domenica 5 luglio, Sealds (Stu­dents Emer­gency Action for Libe­ral Democracy), insieme a migliaia di cittadini, ha protestato per le strade di Tokyo per chiedere un radicale cambio delle politiche del governo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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