Politicamp 2015, Civati: "Renzi non è evoluzione del berlusconismo, è Berlusconi!"

Pippo Civati

Lunedì 20 luglio 2015 - Hanno fatto molto scalpore, occupando qualche pagina dei giornali di oggi, le parole di Pippo Civati al Politicamp di Possibile a Firenze:

"Quella di Renzi non è più neppure un'evoluzione del berlusconismo, è Berlusconi"

Il commento in particolare si riferisce alle nuove promesse di Renzi di abbassare drasticamente le tasse e di togliere l'imposta sulla casa, cavallo di battaglia del leader di Forza Italia praticamente da sempre.

Civati ha aggiunto:

"Le condizioni degli italiani non sono cambiate. Renzi dice che noi siamo dei nemici perché non siamo possibili ma improbabili: secondo me è improbabile lui e sempre di più"

Il leader di Possibile ha poi avuto parole piuttosto dure nei confronti del suo ex partito, il Pd, che secondo lui ora è "al minimo", perché ha reciso i rapporti valoriali di rappresentanza, è un "partito pigliatutto che può anche non prendere niente". Civati ha poi fatto una battuta sulla sinistra di oggi che "non deve più uscire solo dai salotti, ma anche dai divani, perché è peggiorata". Infine ha invitato gli altri leader di sinistra come Cofferati e Fassina a fare la mobilitazione, a creare un nuovo soggetto politico di cui tuttavia non vuole essere il leader, ma vuole votarne il leader.

Politicamp: Civati a Firenze con Possibile


Sabato 18 luglio 2015

Dopo lo strappo di maggio con il Partito Democratico e la creazione del nuovo soggetto politico Possibile, Pippo Civati dà il via alla sua kermesse estiva per provare ad aggregare le realtà orfane della sinistra e per costruire una piattaforma programmatica in vista dell'autunno.

Politicamp, che l'anno scorso ha avuto luogo a Livorno, quest'anno si svolge a Firenze: il 17, 18 e 19 luglio. Alla Limonaia di Villa Strozzi, attivisti e simpatizzanti prenderanno parte a 11 tavoli tematici: dal reddito minimo, alla cannabis legale, dall'immigrazione alla scuola. Oggi ci sarà anche una conferenza sul futuro dell'Europa, dove interverrà tra gli altri Sergio Cofferati. Noi la consideriamo molto interessante, anche per capire quale saranno le posizioni alla sinistra del Pd dopo quello che accaduto in Grecia. Tanto più che proprio ieri, su Il Manifesto, Stefano Fassina ha definito apertamente l'euro "un errore".

Civati, prima di dare il via a Politicamp ha depositato in Cassazione i questi referendari: eliminazione dei capilista bloccati, delle candidature plurime e della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, eliminazione delle trivelle in mare, del carattere strategico delle trivellazioni, esclusione del demansionamento, tutela dai licenziamenti illegittimi, eliminazioni dei poteri del preside manager. Su quest'ultimo punto, il leader di Possbile ha incontrato però i malumori del "Comitato Leadership alla scuola", che ha presentato un suo referendum per cancellare in toto la riforma.

Nella giornata di apertura non sono mancate stoccate polemiche contro il Pd da parte di Civati:
"Ho sentito delle evoluzioni di questa maggioranza che si allarga a destra per coprirsi a sinistra: è il partito del governo di cui parlava Gramsci, a Renzi non interessa nemmeno più chi ne fa parte, l'importante è avere 163 voti al Senato". E ironizza sulla sinistra dem. che ha scleto di rimanere nel partito: "in questi tre giorni i parlamentari che sono usciti dal Pd non sono tanti, sono quattro. Avrei voluto un'operazione un po' più condivisa: Bersani ieri ha detto 'se arriva Verdini lo caccio io di casa', ma hanno cambiato la serratura, Pierluigi sta sul pianerottolo. Se non se ne rende conto mi dispiace, ma ormai è un dibattito surreale".

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