Sondaggi politici, 22 luglio 2015: il crollo del Pd e il boom del Movimento 5 Stelle

Non si ferma la discesa del Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle continua ad avanzare. E al ballottaggio, cosa succederebbe?

sondaggi politici luglio 2015

Sembrava che, nei sondaggi politici, la caduta libera del Partito Democratico fosse sul punto di arrestarsi. Quello che invece si vede nelle rilevazioni Emg di questa settimana è qualcosa di molto diverso: un vero e proprio crollo. Ora, parlare di crollo nei sondaggi è sempre qualcosa di molto rischioso, soprattutto per via del margine di errore che gli istituti inevitabilmente applicano alle loro stime. Ma quando in meno di due mesi si perdono quasi due punti percentuali, è legittimo che dalle parti del Pd si levi qualche segnale d'allarme.

Il Partito Democratico passa infatti dal 33,8%, che era stato registrato al 31 maggio, al 31,9% di questa settimana. L'estate, insomma, non sta portando bene a un partito che si è trovato coinvolto, più o meno direttamente, in una marea di polemiche; tutto questo mentre la tanto attesa ripresa economica stenta a vedersi, facendo sì che il Pd, che è espressione quasi unica del governo Renzi, venga messo sul banco degli imputati da parte dell'opinione pubblica.

Chi approfitta di questo crollo è praticamente solo il Movimento 5 Stelle, che nello stesso lasso di tempo cresce di quasi due punti e mezzo passando dal 23% al 25,4%. Il partito fondato da Grillo e Casaleggio è sempre più la seconda forza nel paese, staccando di gran lunga una Lega Nord che non riesce più a crescere - sicuramente a causa delle posizioni "estreme" assunte - e rimane ferma poco sotto il 16% e Forza Italia, che rimane attorno al 12%. Grande assente in tutto questo è Sel, che non si schioda dal suo 4% nonostante la fuga di buona parte del mondo della sinistra che fino a ieri ha fatto riferimento al Pd.

A questo punto, stante il meccanismo dell'Italicum e fino a quando non sarà varato un eventuale listone di centrodestra, c'è una sola cosa da capire: come finirebbe il ballottaggio? A partecipare, evidentemente, sarebbero il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. E la vittoria, come si vede nell'immagine, andrebbe ancora ampiamente al Pd. Attenzione, però, perché anche in questo caso il trend è abbastanza chiaro, ed evidenzia come anche al ballottaggio il Pd stia perdendo terreno. La distanza, che oggi è di dieci punti, due mesi fa era di 15. Per il Partito Democratico, il M5S è un avversario da iniziare a prendere seriamente in considerazione, e non più liquidabile con un'alzata di spalle.

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