La legge bavaglio sulle intercettazioni: che cos'è e cosa prevede

Che cos'è, come funziona e cosa prevede la legge bavaglio sulle intercettazioni.

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La cosa più importante da dire sulla legge bavaglio sulle intercettazioni e sulla diffusione di materiale audio e video "rubato" è che, probabilmente, alla fine non se ne farà nulla. Il sospetto viene se si prende in considerazione quanto avvenuto ogni volta che un governo ha provato a mettere mano al tema intercettazioni e soprattutto visti i mille distinguo che si registrano all'interno della maggioranza, che fa pensare che alla fine l'emendamento finirà nel nulla.

Emendamento che si trova all'interno della riforma del processo penale del ministro Orlando, che approderà in aula lunedì. È importante fare comunque chiarezza sui contenuti di questa nuova "legge bavaglio", anche per capire quanto di corretto c'è nelle posizioni di chi già gira all'emergenza democratica.

La legge bavaglio sulle intercettazioni: cosa prevede

L’emendamento, a cui ha lavorato il deputato Alessandro Pagano di Area Popolare (Ncd-Udc) prevede il carcere fino a 4 anni per chi diffonda, al fine di recare danno alla reputazione o all’immagine altrui, riprese o registrazioni di conversazioni svolte in sua presenza e fraudolentemente effettuate.

Ecco, già sul punto del carcere ci sono moltissimi distinguo, visto che il ministro della Giustizia ha già fatto sapere che "non è l’orientamento del governo prevedere la galera per i giornalisti. Sono contrario alle sanzioni che prevedono il carcere per veicolazione di informazioni". Il punto, come sempre, è quello di impedire che intercettazioni audio o video che non sono significative da un punto di vista penale possano finire sulle prime pagine dei giornali con tutte le conseguenze ben note.

Corrado Formigli, in un'intervista a Repubblica, sottolineava però ieri come "esiste anche un interesse pubblico riguardo ad alcune registrazioni che va tutelato quanto la privacy dei singoli cittadini". Vale a dire: non solo le intercettazioni che riguardano i reati possono essere importanti per l'opinione pubblica, che deve avere la possibilità di conoscere altri aspetti delle figure pubbliche con cariche che incidono sulle nostre vite, che potrebbero essere importanti anche se non costituiscono reati.

Per aggirare queste critiche, sacrosante, il governo sta lavorando per inserire una clausola di salvaguardia "per l'esercizio legittimo del dovere di cronaca". Dalle parti del Pd si sottolinea con forza come l'obiettivo non sia certo mettere il bavaglio ai giornalisti, bensì tutelare i privati. Da notare infine come la punibilità per chi ha ottenuto queste intercettazioni è esclusa nel caso in cui "le riprese sono prova in un processo e sono utilizzate per esercitare il diritto di difesa".

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