Elezioni politiche Spagna 2015: Podemos dice no ad alleanza con IU e crolla nei sondaggi

gettyimages-479661848.jpg

Come era nelle previsioni non ci sarà la formazione di un "Fronte Popolare". La consultazione online di Podemos dà ragione alla linea tracciata dal suo leader, Pablo Iglesias: la base ha detto no all'alleanza con Izquierda Unida (Iu) alle prossime elezioni politiche di novembre. Intese con la sinistra potranno essere costituite solo a livello regionale.

La consultazione sul web esprime un verdetto molto chiaro: l’85% dei votanti (su 45 mila in totale) non vuole mescolarsi con una formazione giudicata incapace di interpretare il cambiamento. Iglesias, dopo settimane in cui ha fatto di tutto per sabotare la possibile alleanza, rilasciando dichiarazioni che rasentavano il dileggio, ora potrà ritenersi soddisfatto. Invece, il leader di Iu, Alberto Garzón, che non ha mai raccolto le provocazioni, provando fino all'ultimo a convincere i militanti di Podemos, dovrà ora abbandonare l'idea di uno schieramento largo, simile a quello presentato alle passate elezioni comunali.

Difficile dire se la strategia di Podemos sarà vincente. Quello che è certo è che Garzón cercava l'intesa con l'intento di "salire sul carro del vincitore" e contenere una probabile debacle. Per parte sua, Iglesias ha deciso che di alleanze non se ne parla. Correre da soli, secondo la sua visione, farà convergere sulla sua formazione tanto i voti della sinistra tanto quelli dei cittadini non legati ai partiti tradizionali. Inoltre, una fetta dell'elettorato centrista, che guarda con diffidenza alla Izquierda, potrebbe essere tentata dal dare il suo consenso al movimento nato dalla protesta degli Indignados.

Tuttavia, i sondaggi oggi non danno ragione ad Iglesias. Un rilevazione dell’autorevole istituto Metroscopia, presentata dal quotidiano El País, dice che Podemos otterrebbe il 18,1% dei voti (a gennaio aveva 10 punti in più), il Partito Socialista il 23,5%, il Partito Poplare al 23,1% e Ciudadanos il 13,7%.

Tra le motivazioni di una tale flessione c'è l'incapacità di Podemos di acquisire consensi trasversali, ma anche le conseguenze prodotte dalla vicenda greca. Molti elettori sono convinti che il movimento iberico, come Syriza, non abbia "un piano b" e che finirà per accettare le condizioni imposte da Bruxelles. E Iglesias, in effetti, non ha fatto molto per allontanare queste preoccupazioni, visto che continua a parlare di "cambiamento in Europa".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO