Russia: Putin approva una nuova dottrina navale anti-Nato

gettyimages-482031694.jpg

La Russia garantirà una presenza navale nel Mediterraneo (con basi fisse) e implementerà la sua forza nell'Atlantico, nell'Artico e nell'Oceano Indiano (in collaborazione con il governo di New Delhi e Pechino) per contrastare il crescente espansionismo della Nato, giudicato "inaccettabile". Inoltre, i piani del Cremlino comprendono anche la costruzione e l'ampliamento delle infrastrutture per la sua flotta nel Mar Nero.

Questa è la nuova dottrina navale, approvata da Vladimir Putin domenica scorsa. Ad enunciarla è stata Dmitry Rogozin, vice primo ministro e responsabile del settore bellico, che ha specificato che il cambio di strategia si è reso necessario in rapporto all' "evoluzione della situazione politica internazionale". Ovviamente, il politico russo si riferisce all'aumento di aggressività degli Stati Uniti dopo la crisi ucraina, certificato anche dalla presentazione del libro bianco del Pentagono ad inizio luglio. Ivi, non vengono esclusi conflitti con Mosca, che "ha ripetutamente dimostrato che non rispetta la sovranità dei suoi vicini e la volontà di ricorrere all'uso della forza pur di raggiungere i suoi obiettivi".

Rogozin ha presentato un documento di 46 pagine, in cui le forze armate occidentali vengono indicate come il potenziale avversario da battere. "I piani della Nato, che comprendono lo spostamento di infrastrutture militari vicino ai confini della Federazione Russa, sono inaccettabili", si legge dal testo. Inoltre, la Russia starebbe progettando di costruire una nuova flotta di rompighiaccio a propulsione nucleare, al fine di avere la meglio nell'Artico sulla marina di Washington.

Desta grande attenzione anche il Polo Nord, dove si possono nascondere grandi risorse petrolifere. Qui pare che gli Stati Uniti siano già in difficoltà: Paul F. Zukunf, comandante della Guardia costiera a stelle e strisce, avrebbe confessato che le due rompighiaccio americane, attualmente operanti, possono ben poco contro le 27 russe.

Dunque, Putin sta tracciando un disegno internazionale molto astuto, che risulta essere articolato in tre punti:

a) Al fine di salvaguardare i suoi interessi in Medio Oriente e nel Maghreb e per costringere l'Occidente ad avere un atteggiamento più morbido , ha recentemente dato il suo assenso ad una coalizione anti-Isis a guida Onu;

b) Sta predisponendo una crescente militarizzazione su scala globale, in particolare lungo i confini con i paesi baltici, in funzione anti-Nato;

c) Sta ponendo il massimo impegno nella creazione di uno schieramento economico alternativo con i Brics e nella maggiore strutturazione della Shanghai Cooperation Organisation (Sco), un nuovo patto militare "difensivo" che attualmente comprende, oltre alla Russia, anche Cina, India Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Pakistan.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO