Iran, Gentiloni invita Rohani a Roma

L'incontro con Hasan Rohani: gli interessi italiani in auto e petrolio

13:43 - Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha invitato il premier iraniano Hassan Rouhani a Roma per una visita ufficiale, la prima di un capo di Stato iraniano dai tempi della rivoluzione.

Il capo di Stato iraniano potrebbe visitare il nostro paese già in novembre: lo stesso Rouhani ha chiesto di poter visitare Parigi in settembre.

5 agosto 2015, ore 11:08 - Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ed il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, fedeli a quanto annunciato pochi giorni dopo lo storico accordo sul nucleare firmato a Vienna, hanno messo insieme una folta delegazione e sono volati a Teheran per presentare le aziende italiane e 'prenotarsi' per il giorno in cui le sanzioni verranno eliminate.

Il cuore oltre l'ostacolo: questo l'obiettivo della diplomazia italiana, che vuole lanciare l'imprenditoria nazionale nell'enorme ed interessante mercato iraniano, che sia a livello di import che di export potrebbe garantire business molto interessanti.

Il primo tema, fondamentale nella ripresa dei rapporti bilaterali internazionali dell'Iran, riguarda ovviamente la questione del nucleare, con la rinuncia di Teheran all'arricchimento dell'uranio per scopi bellici e la concessione internazionale al mantenimento delle tecnologie per gli usi civili.

Un accordo storico che ha riaperto all'Iran le porte del mondo, e viceversa:

"[...] attraverso l'intesa sul nucleare il nostro obiettivo non è stato solo quello di prevenire dei rischi, ma di creare le condizioni migliori per coinvolgere un paese molto importante nella stabilità della regione, nel contrasto al terrorismo, nella soluzione di diverse crisi locali"

ha dichiarato il ministro Gentiloni alla stampa durante l'incontro con l'omologo iraniano Mahammad Zarif, mentre il ministro Federica Guidi ha ricordato come l'interscambio tra Italia e Iran era arrivato a toccare i 7 miliardi di euro, per precipitare poi nel 2014 a 1,6 miliardi.

irandeal.jpg

L'obiettivo italiano è diventare, nel giro di pochi anni, il principale partner commerciale dell'Iran; il nostro Paese non punterà solo ai settori tradizionali come il petrolio, ma tenterà diverse strade per differenti accordi commerciali: i due ministri infatti erano alla guida di una delegazione di imprenditori e dirigenti di importanti aziende italiane come Ansaldo Energia, Cdp, Sace, Fincantieri, Tecnimont, Fsi che hanno parlato di elicotteri, energia, navi, servizi finanziari; altri settori interessati sarebbero quelli della gioielleria, delle pelli, del food e anche dell'automotive, con la manifesta intenzione di raddoppiare l'attuale produzione automobilistica (1,4 milioni di pezzi) aprendo al mercato iraniano.

Ieri è stata inoltre rinnovata la collaborazione tra l'Ice (Istituto per il Commercio Estero, Ente pubblico che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero) e l'agenzia omologa iraniana: la Fata, azienda della galassia Finmeccanica, ha firmato un contratto da 500 milioni per la realizzazione di una centrale elettrica a ciclo combinato.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO