Blocca Italia - #Liberiamoci, Bologna, 8 novembre 2015. Renzi: "Italia Riparte. No a chi vuole solo insultare"

Da tre giorni a una manifestazione: ecco che arriva #liberiamoci. A Bologna, Salvini con Berlusconi e Meloni

9 novembre 2015 - Il Presidente del Coniglio, Matteo Renzi, in visita in Arabia Saudita, ha così commentato la manifestazione di ieri della Lega Nord a Bologna: "L'Italia non è fatta da chi sa solo urlare e insultare per strada, basta con chi vuole bloccare il Paese: noi rimettiamo l'Italia al suo posto nel mondo [...] Una volta che l'Italia è ripartita, il nostro obiettivo è renderla più solida nel mondo".

Blocca Italia - #Liberiamoci, Bologna, 8 novembre 2015. Cosa hanno detto Salvini, Berlusconi e Meloni


ore 20.10 -

Durante gli scontri di questa mattina a Bologna due agenti sono rimasti contusi e uno ferito. Due manifestanti sono stati arrestati.

ore 17.00 - Matteo Salvini gli ha dato del “cretino” in piazza e Angelino Alfano, non ha offerto l’altra guancia ma ha risposto a tono al leader della Lega Nord:

“non è un piccolo uomo o un ominicchio, ma un quaquaraquà incolto e ignorante cui nessun Paese al mondo affiderebbe neanche la delega alle zanzare”.

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervistato da L'Arena su Rai 1, ha risposto così al nuovo leader del centrodestra e ha lanciata una frecciata anche al suo antico alleato di governo Silvio Berlusconi: “Andare a 80 anni a farsi fischiare da questa gente è una cosa molto triste”.

ore 14.10 -Matteo Salvini attacca il suo intervento conclusivo ricordando Ermes Mattielli, poi difende l’agricoltura e l’imprenditoria italiani. Lavoro, sicurezza e famiglia sono le priorità del leader leghista. Salvini chiede di scommettere sulla “nostra gioventù migliore” che emigra per trovare migliori opportunità

Poi attacca senza perifrasi il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Occupati dei poliziotti cretino che non sei altro!”. Chiede di rottamare le slot machines e i videopoker, si scaglia contro lo ius soli.

“Sogno una Bologna e un Paese aperti, ma con delle regole, dove chi sbaglia paga. Non mi interessa il filo spinato. Voglio un’Italia generosa. Quanti di voi donano il sangue? Quanti fanno volontariato in parrocchia o nei pensionati? Io non sopporto quelli con la puzza sotto il naso che aiutano quelli che stanno a 5000 chilometri e si dimenticano degli anziani sul pianerottolo della loro casa”.

Poi attacca i “quattro delinquenti figli di papà che non hanno nulla a che fare con la democrazia e la libertà” che hanno allestito la contro-manifestazione bolognese.

E promette: “Se voi ci siete, io ci sono da nord a sud, perché abbiamo un compito storico”.

Immancabile l’attacco a Matteo Renzi:

“Questo incapace che divide la società in uomini e in bestie. Io la divido in produttori e parassiti e lui è un degno rappresentante dei parassiti. Lui, Alfano e Boldrini… gente che in un Paese civile non amministrerebbe nemmeno il proprio condominio”.

E, ancora, una nota en passant sul Movimento 5 Stelle: “Grillo non ha interesse a governare ma soltanto a dire no. Noi diciamo anche no, ma proponiamo i nostri sì”.

Poi incita Valentino Rossi e conclude il suo intervento in sincrono con la partenza del MotoGp.

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ore 13.49 -Due gli aspetti significativi dell'intervento di Silvio Berlusconi: 1) per la prima volta in oltre vent'anni di politica Berlusconi è subordinato, nel ruolo di spalla, a un altro relatore in un comizio pubblico, 2) il leader di FI non chiama mai per nome Matteo Renzi, ma solamente "mai eletto".

ore 13.47 - Silvio Berlusconi parla di giustizia e di criminalità e passa la parola a Matteo Salvini.

ore 13.44 - "Siete d'accordo sull'abbassare le tasse sul lavoro, sulle imprese e sulle partite Iva? Siete d'accordo sull'eliminare la tassa sulla prima casa? Siete d'accordo a eliminare l'imposta di successione? Siete d'accordo ad eliminare la tassa sui fabbricati e sui terreni agricoli?" chiede retoricamente Berlusconi ricordando come il suo governo abbia fatto scendere la pressione fiscale sotto il 40%. Il leader di Forza Italia parla anche di sburocratizzazione.

ore 13.29 -Parla Berlusconi: “Con Matteo, Silvio e Giorgia non ce n’è per nessuno”. Il leader di Forza Italia cita i sondaggi: il calo del Pd di Renzi unito alla crescita di Salvini e della Meloni e al suo ritorno alla politica può ribaltare gli attuali equilibri e andarsi a prendere il premio di maggioranza oltre il 40%.

Berlusconi parla di brogli nelle elezioni del febbraio 2013, attacca Renzi in quanto “mai eletto”, attacca i parlamentari votati con il centrodestra che fanno “da stampella” al Governo.

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ore 13.25 - “Al Governo c’è il duo comico Renzi-Alfano, se avessimo avuto Stanlio e Ollio avremmo fatto una figura migliore” è l’apertura di Giorgia Meloni che prosegue affermando che

“Gli italiani per noi vengono prima di tutto e di tutti. Non ci venite a dire che siamo antieuropeisti, perché gli antieuropeisti sono quelli che hanno messo l’Europa nelle mani di un comitato d’affari”.

Poi l’attacco al Governo Renzi: “Loro bastonano i pensionati che hanno lavorato quarant’anni e intanto blindano i loro vitalizi. Piangono per un bambino morto su una spiaggia, ma non per i bambini cristiani che non arrivano ai loro occhi”.

La leader di Fratelli d’Italia attacca anche i centri sociali: “Quattro scemi figli di papà che fanno i contestatori di professione perché non hanno bisogno di andare a lavorare”.

Parla della difesa della sicurezza come di un “principio di libertà”.

Poi i temi cari alla destra: la sicurezza (“I criminali li vogliamo in galera e ci devono stare per tutto il tempo previsto”), l’immigrazione (“L’immigrazione non è un diritto, è una risorsa solo quando è ordinata e regolamentata”), l’identità, la povertà (“Occupiamoci prima dei poveri italiani e poi di tutti gli altri”), la famiglia (“Diamo sostegni alla natalità”).

ore 13.04 -“Non c’è più spazio in piazza” dice Matteo Salvini e dà la parola a Giorgia Meloni.

ore 12.52 -Secondo l’Ansa, le cariche alla contromanifestazione di via Stalingrado sono partite quando uno dei cortei che protesta contro la manifestazione della Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione.

Sul ponte ferroviario si erano ritrovati circa 500 attivisti appartenenti a collettivi e centri sociali di Crash, Cua, Xm24 e Social Log. Dopo la prima carica che ha respinto sul ponte il corteo, ne è seguita una seconda. Nel frattempo dalla parte opposta sono arrivati altri manifestanti e c'è stato un lancio di uova contro le forze dell'ordine.

ore 12.47 -Si parla della "famiglia naturale" e della teoria del gender, due cavalli di battaglia della propaganda della destra nazionale.

ore 12.37 - Sul palco di Bologna si alternano alcuni rappresentati di categorie professionali provenienti dal mondo del commercio, dell'imprenditoria della scuola e della sanità.

ore 12.27 - Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha postato un video delle tensioni fra polizia e contro-manifestanti in via Stalingrado.

ore 12.22 - Immancabile lo striscione che inneggia ai Marò: "Riportiamoli a casa"

ore 12.17 -Il collettivo Wu Ming prova a fare una stima delle persone accorse in piazza Maggiore: 2-3 al mq su 3000 mq di suolo occupabili sono 6000-9000, il che confermerebbe l'eccessivo ottimismo nei confronti di un'iniziativa lanciata come Blocca Italia.

ore 12.10 -Primi scontri fra polizia e manifestanti in via Stalingrado, quando uno dei cortei che protesta contro la manifestazione della Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione.

ore 12.00 - A Bologna i centri sociali e la sinistra si sono dati appuntamento con alcune contro-manifestazioni. In piazza XX settembre – com’era avvenuta a Roma lo scorso marzo – ci sarà Mai con Salvini – Bologna non si Lega. In piazza Maggiore verranno posti fiori in omaggio ai caduti per la resistenza. Per evitare tensioni fra i manifestanti di fazioni opposte è stato previsto lo schieramento di 600 poliziotti.

Intanto Matteo Salvini continua a scandire la sua giornata con status sui suoi social network. Eccolo nella piazza di Bologna con Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luza Zaia rispettivamente governatori di Liguria, Lombardia e Veneto.

8 novembre, ore 10.15 - La giornata che porterà i tre leader del centrodestra a Bologna è cominciata con un incendio doloso nei pressi della stazione ferroviaria. Il fuoco è stato appiccato ai cavi della trasmissione dati per la gestione del traffico ferroviario e le Ferrovie hanno spiegato che sono interessate le linee da e per Milano e Verona. Sono segnalati rallentamenti del traffico dei treni e alcuni collegamenti devono essere istradati su percorsi alternativi. Sui fatti stanno indagando la Polfer e la Digos.

Matteo Salvini ha immediatamente preso la palla al balzo, la sua comunicazione politica si nutre di tensioni e su Facebook il leader leghista ha commentato il fatto con tanto di Caps Lock “urlati”:

“Splendida domenica Amici! Di notte è stata danneggiata in diversi punti la linea ferroviaria fra Milano e Bologna, ora rallentata: 'Incendio antirazzista' scrivono alcuni siti. INCENDIO ANTIRAZZISTA??? In galera questi delinquenti, altro che balle. BOLOGNA, stiamo arrivando”

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Buona, anzi splendida domenica Amici!Stanotte è stata danneggiata in diversi punti le linea ferroviaria fra Milano e...

Posted by Matteo Salvini on Sabato 7 novembre 2015

ore 17.49 - In attesa della manifestazione bolognese di domani, quest’oggi Matteo Salvini ha fatto il benzinaio distribuendo benzina e gasolio al netto delle accise a un centinaio di automobilisti presentatisi al distributore del gruppo Rete Italia di Cinisello Balsamo.

“Lo facciamo perché lo Stato italiano ruba un euro per un litro di benzina” ha detto il leader leghista che è stato contestato da un gruppo di aderenti dei centri sociali.

7 novembre 2015, ore 11.01 – Le ultime notizie sono chiare: non è ancora successo niente e dunque si può dire che l'idea di bloccare l'Italia per tre giorni contro il governo, lanciata da Matteo Salvini ad agosto, non ha avuto seguito.

D'altro canto, ieri sera lo stesso Salvini era a mangiarsi una pizza. Non esattamente un gesto barricadero.

A questo punto, è evidente che la Lega punti tutto sulla manifestazione di domani a Bologna, quella che dovrebbe lanciare la ripartenza-secondo-salvini.

L'hashtag su Twitter è #liberiamoci. Ci saranno anche Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Sarà una manifestazione da seguire, quantomeno per capire quale sia la forza che sa mettere in campo in una giornata di piazza questa opposizione al Pd.

Il sito, invece, è liberiamoci.com

#liberiamoci, l'hashtag su Twitter



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Nel frattempo, c'è un altro sciopero da seguire con interesse.

Quello della grande distribuzione.

Blocca Italia - 6 novembre

Aggiornamento 6 novembre, 13.50 - Matteo Salvini oggi ha rilanciato attraverso i social network l'hashtag #liberiamoci perché il suo obiettivo è quello di farlo entrare nei trend topic il giorno della manifestazione Blocca Italia, cioè domenica prossima 8 novembre.

Anche Meloni e Berlusconi con Salvini


Aggiornamento 5 novembre, 17.30 - Anche Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni saranno sul palco di Piazza Maggiore a Bologna l'8 novembre, al fianco di Matteo Salvini. Il leader di Forza Italia ha annunciato con un post su Facebook che parteciperà alla manifestazione.

Sono ben lieto di accettare l'invito del segretario della Lega, Matteo Salvini, a partecipare alla manifestazione di Bologna.

Non potevamo restare indifferenti dinanzi alle pressioni dei nostri elettori che in questi giorni hanno insistentemente chiesto una forte dimostrazione di unità del centro-destra.

Questa unità si è concretizzata ieri nella riunione dei capigruppo di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia, per il coordinamento della nostra azione parlamentare a partire dalla legge di stabilità, a conferma che i movimenti del centro-destra hanno l'assoluta consapevolezza di poter vincere soltanto se uniti.

L'appuntamento con Matteo Salvini e con Giorgia Meloni è quindi fissato per le ore 12.00 di domenica 8 novembre in Piazza Maggiore a Bologna.

Aggiornamento del 5 novembre 2015 - Mancano solo tre giorni alla manifestazione Blocca Italia a Bologna, ora rinominata "Liberiamoci": l'8 novembre la Lega di Salvini scende in piazza contro il governo Renzi. Ci sarà anche Forza Italia? Ancora è in dubbio la presenza del partito di Berlusconi, un'incertezza che diventa notizia politica. L'ex Cavaliere stenta a decidere a riguardo, Salvini lo stuzzica: "Gli assenti hanno sempre torto".

Anche Bossi è intervenuto in merito: "Se Berlusconi non va a Bologna, Salvini è l'unico anti-Renzi, l'unica alternativa alla sinistra", ha detto all'Adnkronos.

Salvini ha chiamato a raccolta i suoi e tutti gli anti-Renzi con un video pubblicato su YouTube (in alto).

#Liberiamoci è l'hashtag scelto per la manifestazione, che inizierà alle 12 di domenica a Piazza Maggiore.

Salvini

29 ottobre 2015 - Manifestazione Blocca Italia: Forza Italia ci sarà oppure no? Oggi un'apertura in tal senso arriva da Giovanni Toti. Il governatore della Liguria ha risposto ad un tweet di un suo consigliere in quota Lega.

"Parliamone... Potrebbe essere una bella giornata per il centro-destra", così il presidente della Regione Liguria.

28 ottobre 2015 - Casapound Italia non parteciperà all'evento organizzato dalla Lega Nord a Bologna il prossimo 8 novembre 2015.

La spiegazione è stata data direttamente dal vice presidente di Casapound Simone di Stefano, che ha indicato le ragioni di questa decisione nella presenza di personaggi dell'"ospizio della politica" come Giorgia Meloni e dopo le recenti dichiarazioni possibiliste di Silvio Berlusconi:

"I presupposti non sembrano quelli identitari e sovranisti del nuovo corso ‘salviniano’, ma assomigliano molto di più alle dinamiche del vecchio centrodestra"

ha spiegato Di Stefano.

19 ottobre 2015 - Si ritorna a parlare di Blocca Italia, l'evento organizzato dalla Lega Nord per il 6, 7 e 8 novembre. Il sito della Lega ha aggiunto nella sua agenda le tre date, scrivendo solo "Ci stiamo preparando".

Ancora non è chiaro cosa sia in programma per il 6 e il 7 novembre, mentre domenica 8 novembre ci sarà una manifestazione a Bologna.

A dare qualche informazione in più è Matteo Salvini. Il leader leghista ha spiegato all'Ansa: "L'8 novembre a Bologna sul palco non ci saranno simboli della Lega perchè sarà la giornata non solo della Lega ma aperta a tutti i non 'sinistri', una giornata di Liberazione nazionale, per dare una spallata al Governo".

A proposito della data dell'8 novembre, Salvini ha polemizzato con Berlusconi su Radio Padania.

"Ho sentito che Forza Italia l’8 novembre, in concomitanza con la nostra manifestazione a Bologna, vuol farne una a Firenze. Sbagliano e sbaglia Berlusconi se ci va. Bologna è aperta a tutti e in primis a Fi. Ma se vogliono vedere chi porta più gente in piazza facciano..."

Blocca Italia, che fine ha fatto lo sciopero di Salvini?

24 settembre 2015 - Che fine ha fatto lo sciopero di Salvini? Se eravate attivi, connessi, immersi nel mondo delle notizie, quest'estate, fra il 16 e il 17 agosto 2015, per la precisione, avrete seguito, almeno di sfuggita, il Salvini a Ponte di Legno: «Blocchiamo l'Italia per 3 giorni»proclama di Matteo Salvini da Ponte di Legno: «Blocchiamo l'Italia per tre giorni». Il leader della Lega Nord aveva anche fissato le date: 6-7-8 novembre 2015.

Più di un mese dopo (e un mese e mezzo prima di questo evento che dovrebbe, secondo Salvini, bloccare il paese) ci chiediamo a che punto sia l'organizzazione di questa sollevazione, che però non ha visto molte adesioni, fino a questo momento, almeno, a giudicare da quel che si trova sul web.

Se si cerca su Google "sciopero Salvini" o "sciopero Lega Nord" o "sciopero novembre 2015", be', il primo risultato che il popolare motore di ricerca offre in merito è, in tutti e tre i casi, Polisblog. Il che vuol 6-7-8-novembre-2015-banner-sito-lega-nord.jpg dire da un lato che facciamo discretamente bene quella parte di posizionamento sui motori di ricerca del nostro lavoro. Dall'altro che non si trovano nell'immediato informazioni aggiornate, a parte gli annunci di quei giorni.

Allora proviamo sul sito della Lega Nord. Qui c'è un banner, in effetti, che riprende l'idea salviniana: quello che vedete qui a sinistra. Ma non è cliccabile. Si confermano le tre date. Si conferma il bersaglio (il governo Renzi, visto che c'è scritto «Se l'Italia di Renzi ti fa schifo...»). Si aggiunge un'informazione: 8 novembre, Bologna. E così, ecco che si recupera, forti di questo nuovo dettaglio, un pezzo sul Corriere di Bologna.

Il calendario che si vede sopra al banner (e che riportiamo qui sotto), a novembre non riporta ancora alcun appuntamento ufficiale della Lega Nord.

Calendario dal sito ufficiale della Lega Nord a Novembre: non si parla di Blocca Italia

Manifestazione Nazionale a Bologna l'8 novembre 2015 – Eppure, sarà proprio a Bologna che si chiuderà la tre giorni leghista, che è confermata.

I centri sociali hanno annunciato la contestazione per quel medesimo giorno. E Salvini ha prontamente confermato la sua partecipazione, accettando la sfida via Facebook.

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"Domenica 8 novembre ci riprenderemo le strade di Bologna... respingeremo fascismo e xenofobia... Salvini è avvisato, lo...

Posted by Matteo Salvini on Wednesday, September 23, 2015

Blocca Italia – Si chiamerà così, a quanto pare, la tripletta di giornate d'ispirazione leghista. O almeno, così verrà chiamata giornalisticamente: Blocca Italia. Piuttosto infelice, tutto sommato, da un punto di vista della comunicazione, visto che, fra l'altro, presta il fianco alle facili critiche renziane, la cui retorica è tutta incentrata – a parole – sul cambiamento, lo "sblocco" del paese e via dicendo.

Sì, ma chi aderisce? Questa è una domanda che al momento ha poche risposte.
Francesco Storace (La Destra) si è schierato con Salvini con convinzione.
Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) sembrerebbe essere con Salvini.
Ma i due, a destra, sembrano essere piuttosto isolati.

Chi ha detto no a Salvini? A suo tempo, per esempio, Giovanni Toti, neo-Presidente della regione Liguria, si sfilò, portandosi appresso Forza Italia e, guarda caso, opponendosi proprio al concetto di blocco: «L’Italia va sbloccata più che bloccata, non so se lo sciopero è lo strumento giusto, la voglia di manifestare l’insoddisfazione contro le politiche economiche, di sicurezza e immigrazione del Governo Renzi è forte, ma lo sciopero al momento è un’iniziativa della Lega non di Forza Italia». Anche Raffaele Fitto è contrario all'idea del blocco. In gioco c'è evidentemente un ruolo di leadership nella destra italiana, non solo l'opposizione al governo Renzi (che pure a una certa destra piace, visto che il Ncd di Alfano è al governo, non dimentichiamocelo).
Sicuramente non aderirà il Movimento Cinque Stelle, cui pure Salvini aveva teso la mano, a metà fra la richiesta di collaborazione e la sfida.

Insomma, tutto lascia pensare, al momento, che Salvini farà parecchia fatica a "bloccarla", l'Italia.

Salvini, sciopero contro il governo (6-7-8 novembre 2015)

salvini-sciopero-lega-contro-renzi.jpg

17 agosto 2015 - Matteo Salvini, dopo l'annuncio a Ponte di Legno, comincia a chiarire quel che ha in mente per i 3 giorni di sciopero "generale" contro il Governo. Libero riporta l'intervista a Il Giorno.

Prima le ragioni:

«Me lo chiedono sempre più persone che non ce la fanno ad arrivare a metà mese, altro che ultima settimana [...] la cosa che mi ha colpito è che non sono più solo il pensionato al minimo, il disoccupato, che ci chiedono di fare qualcosa di forte, ma a questi si uniscono avvocati, medici, commercianti e il popolo della partite Iva».

Ma quali dovrebbero essere le modalità di questo sciopero?

«Immagino tre giorni di manifestazioni civiche. Per questo c'è bisogno di una lunga preparazione, per permettere che ciascuno, per quello che potrà fare, possa dire: io ci sono. Le giornate avranno un' etica: consumare, ad esempio, solo prodotti italiani. Andremo anche nel concreto delle proposte: ci saranno iniziative per l'agenzia delle entrate, per le prefetture, per le banche. Immaginate un'Italia che si ferma, che non dà quattrini a questo governo, per poi ripartire».

Il segretario della Lega Nord "apre" anche al Movimento Cinque Stelle:

«A parole sono anti-Renzi, organizziamo qualcosa insieme. Poi andiamo a votare e che vinca il migliore»

Salvini a Ponte di Legno: «Blocchiamo l'Italia per 3 giorni»

Salvini vuole bloccare l'Italia per tre giorni, il 6, il 7 e l'8 novembre 2015. Il proclama del Segretario della Lega Nord arriva dal palco della festa del partito a Ponte di Legno (Brescia).

In qualche modo, il proclama ricorda quello sciopero dei Forconi che a dicembre del 2013 prometteva di bloccare il paese, con scarsi risultati.

«Tre giorni, non tre mesi. Tre giorni di spallata, di blocco totale, tre giorni durante i quali fermiamo l'Italia per mandare a casa questo governo e per farlo ripartire. Voi ci date una mano? In questi tre giorni, ognuno nel suo lavoro, nel suo negozio, nel suo uffico, nel suo ospedale, nella sua scuola, nella sua azienda. Tre giorni in cui la gente per bene si ferma, da Nord a Sud, isole comprese, in cui la gente si ferma e o vanno a casa o vanno a casa. Non mi interessano i colori politici. La Lega lancia questa proposta: 3 giorni nella prima settimana di novembre. Blocchiamo tutto, fermiamo tutto, non compriamo più un accidente, non consumiamo più un accidente, non paghiamo più una lira, ma ci fate votare e torniamo un paese normale».

«Segnatevi sull'agenda, e poi vi spiegheremo cosa fare per darci una mano, 6, 7, 8 novembre».

Poi ai microfoni dei giornalisti ha ribadito:

«Siamo alla frutta, quindi o c'è il coraggio di dare una spallata a un governo totalmente incapace e di ripartire, ma c'è bisogno di milioni di italiani, c'è bisogno che mamme, papà, produttori, infermieri, medici, giornalisti si fermino per tre giorni e dire basta, così non va, ripartiamo da capo».

Alberto Marzocchi di RepubblicaTv chiede a Salvini se scenderanno anche in piazza, in quei tre giorni. Lui risponde:

«Ovvio, ovvio, la piazza è casa nostra».

Matteo Salvini: «Blocchiamo l'Italia per tre giorni»

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