Francia: Tutte le sfide di Hollande in vista delle elezioni presidenziali 2017

François Hollande

Dopo le vacanze "segrete" con la sua compagna e attrice Julie Gayet, Francois Hollande ha davanti a sé un anno non semplice. I temi economici, il problema dei migranti, le elezioni regionali, la ridefinizione del ruolo della Francia nell'Eurozona rischiano di compromettere ulteriormente la popolarità del Presidente meno amato della Quinta Repubblica.

Tanto per cominciare l'economia francese, nel secondo trimestre 2015, ha frenato e il Pil non è cresciuto. Il governo guidato da Manuel Valls ostenta tranquillità, puntando ad +1% alla fine di quest'anno. Tuttavia la recente legge Macron, che va nelle direzione di rendere più flessibile il mercato del lavoro, potrebbe non portare i risultati annunciati, aprendo così ad una crisi politica. Ricordiamo che la norma è stata votata grazie all'impegno di responsabilità (equivalente alla nostra questione di fiducia).

Bisognerà, inoltre, cambiare ministro del Lavoro. Secondo le indiscrezioni, a sostituire Francois Rebsamen, che tornerà a fare il sindaco di Digione, potrebbe essere un fedelissimo di Hollande, Stéphane Le Foll, ministro dell'Agricoltura in carica. Quest'ultimo ha fatto stanziare un piano straordinario da 600 milioni di euro per sedare la rabbia di migliaia di allevatori, che questa estate hanno messo in campo imponenti proteste. Tuttavia, le misure del governo non sembrano aver convinto i rappresentanti del settore, che si battono contro i prezzi considerati troppo bassi di carne e latte praticati dalla grande distribuzione.

Restano sul tavolo anche le questioni scottanti riguardanti l'Unione Europea. Le tensioni con Berlino, dopo l'accordo con la Grecia, sono aumentate. Hollande immagina un'Europa strutturata su una governace differente, con una cessione di quote di sovranità degli Stati per mettere in campo manovre anti-cicliche. Ma Angela Merkel e il suo ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, non hanno alcuna intenzione di mollare.

C'è poi la questione immigrazione, sulla quale il Front National è sempre pronta a speculare. Le polemiche con il governo inglese di David Cameron continuano, mentre Calais non riesce a gestire l'afflusso di migranti che vorrebbero attraversare la Manica. Le risorse dal fondo Asilo e integrazione (20 milioni), stanziati dalla Commissioni europea, non sembrano sufficienti a fronteggiare la crisi nella cittadina francese, mentre il settore del turismo inizia a risentire del problema.

A fine anno ci saranno anche le Elezioni Regionali e Marine Le Pen conta di fare il pieno di voti. La leader dell'estrema destra francese si è candidata nel Nord-Pas-de-Calais, dove ha ottime probabilità di vittoria. Il Front conta di dare inizio alla campagna elettorale per le presidenziali 2017 proprio con un importante risultato nelle consultazioni locali.

Hollande, per converso, ha bisogno di invertire la tendenza negativa registrata alle urne dal Partito Socialista. Se così non fosse, rischia di non essere ricandidato per l'Eliseo, e all'ala più di sinistra del suo partito non dispiacerebbe affatto l'ipotesi.

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