Matteo Renzi a "Porta a Porta": "Taglio all'Imu, ma i Sindaci avranno un assegno corrispondente"

Il Premier ospite della prima puntata della nuova stagione di "Porta a Porta". A Bruno Vespa ha parlato, ovviamente, anche di tasse.

Matteo Renzi a Porta a Porta lunedì 7 settembre 2015

Questa sera comincia, tra le varie trasmissioni che riprendono dopo la pausa estiva, anche Porta a Porta e Bruno Vespa per la sua prima puntata della stagione 2015-2016 ha come ospite il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Potrete seguire dalle 23:25 tutta la puntata in diretta su TvBlog che sta commentando tutta la giornata televisiva nell'ambito della #MaratonaBlogo, ma intanto ecco qualche anticipazione su quello che ha detto il Premier negli studi Rai.

Ovviamente Renzi ha ribadito l'intenzione di seppellire la tassa sulla prima casa la cui ultima rata si pagherà il 16 dicembre:

"Il 16 dicembre sarà l'ultima volta in cui si paga la tassa sulla prima casa. La prima casa tornerà a essere esentata dalle tasse, uno ha lavorato 30 anni e ha fatto un mutuo è giusto che sulla prima casa non paghi nulla"

Poi la solita iniezione di ottimismo:

"L'economia sta meglio, dobbiamo dare messaggi di serenità, noi stiamo ripartendo e dopo tre anni con il segno meno ora l'Italia torna con il segno più"

e ha aggiunto:

"Mi piace pensare che gli italiani al di là del governo stiano vedendo un Paese più solido più tranquillo e più giusto. Io lo giudico un fatto di giustizia non pagare le tasse sulla prima casa dopo che magari uno per trent'anni ha pagato un mutuo. Dobbiamo dare un messaggio di tranquillità, ora possiamo finalmente ripartire"

Ma come faranno i Comuni senza i soldi di Imu e Tasi? Renzi dice di avere la soluzione in tasca:

"Noi abbiamo tolto Imu e Tasi e daremo ai sindaci un assegno corrispondente, non facciamo un'operazione per cui noi togliamo e i Comuni aumentano. L'idea è che in Italia si è pagato troppo, le tasse le devono pagare tutti, ma l'idea che le tasse sono bellissime è forse nei paesi dove sono basse. Da noi il messaggio deve essere riduzione: dalla casta ed infatti abbiamo messo un tetto ai manager pubblici ai corpi di polizia da da 5 a 4"

e il Premier sembra avere le idee chiare per il futuro anche sulle altre tasse:

"Nel 2017 penseremo all'Ires e nel 2018 all'Irpef"

Uno degli annosi problemi dell'Italia è il ritardo del Meridione. Su questo tema Renzi ha detto:

"Stiamo ragionando su alcune proposte per il Sud. C'è chi suggerisce di usare il credito di imposta, che è già stato utilizzato, per il Mezzogiorno: una forma di fiscalità agevolata per chi investe. Avrebbe un importo di un paio di miliardi, secondo le stime"

Un altro degli argomenti toccati è quello del lavoro:

"O l'Italia riparte o non riparte. Dall'ultimo governo Berlusconi a oggi si è perso un milione di posti di lavoro. I 247 mila posti mi fanno piacere ma sono ancora pochi. C'è una parte del settore come ad esempio l'edilizia che ancora non è ripartito, uno po' per colpa nostra, troppa complessità nella pubblica amministrazione. E poi io spero, penso e credo che togliere Imu e Tasi abbiano un effetto psicologico sul mattone"

Infine il Premier ha avuto qualcosa da dire anche sulle pensioni:

"Dobbiamo trovare un meccanismo per cui chi vuole andare in pensione un po' prima rinunciando a un po' di soldi possa farlo, il problema è quanto prima e quanti soldi. Spererei di farlo nelle prossime settimane e mesi. Sono ottimista ma deve essere a somma zero per lo Stato"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO