Legge di stabilità 2016, il Senato approva: cosa prevede e cosa cambia

Il testo della legge di stabilità 2016 (la nuova manovra finanziaria) prevede tagli delle tasse e canone Rai in bolletta, oltre alla proroga della "opzione donna". Ecco come saranno reperite le risorse necessarie.

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22 dicembre 2015 - Il governo ha posto il voto di fiducia al Senato sulla legge di stabilità 2016: il voto favorevole è arrivato con 162 sì e 125 no.

Il precedente passaggio alla Camera ha fatto lievitare il valore della manovra a più di 30 miliardi di euro, merito anche dell’eliminazione delle clausole di salvaguardia da 16,8 miliardi di euro per il 2016.

Legge di stabilità 2016, cosa prevede

Cosa prevede la legge di stabilità 2016? Il valore complessivo della manovra è di 35 miliardi di euro. La differenza di tre dipende dalla possibilità che Bruxelles accetti un margine di flessibilità pari allo 0,2%. Da quel che si capisce, Renzi ci proverà, ma la battaglia non sarà facile da portare a termine.

Tasi - Il provvedimento più celebrato e più contestato al contempo è l'abolizione della Tasi, la tassa sulla prima casa. Contemporaneamente, sparirà anche l'Imu sui terreni agricoli e sui macchinari imbullonati. Potrebbe invece essere aumentata l'Imu sulle seconde e terze case. Tutte misure che dovrebbero costare circa 5 miliardi di euro.

Ires - L'atteso taglio dell'Ires (dal 27,5 al 24,5%) è stato rinviato al 2017.

Niente aumento dell'Iva - È la misura più costosa, dal valore di quasi 17 miliardi di euro. Ma evitare che scatti la clausola di garanzia e di conseguenza che aumenti l'Iva è una misura imprescindibile per evitare che i consumi si deprimano ulteriormente.

Canone Rai - Come ormai tutti sanno, il Canone scende da 113 a 100 euro; ma sarà inserito nella bolletta della luce e in questo modo chiunque sarà costretto a pagarlo. Dal 2017 il canone scenderà ulteriormente, a 95 euro.

Bonus ristrutturazioni - Gli incentivi per le ristrutturazioni, ormai un piccolo classico, sono state prorogate per un altro anno ancora. Le ristrutturazioni edilizie potranno essere detratte dall'Irpef per il 50%: mentre quelle legati al risparmio energetico saranno detratti per il 65%.

Incentivi alle assunzioni - Prorogati ancora gli incentivi per chi assume (che nel 2015 hanno funzionato bene sul fronte occupazionale). Chi assume un dipendente a tempo indeterminato o converte un contratto a tempo determinato avrà uno sgravio sui contributi da versare. Rispetto a oggi, però, saranno meno generosi: dagli attuali 8mila euro si scende al 40% (circa 3mila euro) per l'anno a venire. Per quanto invece riguarda le aziende del sud, sarà ancora possibile ottenere una decontribuzione al 100%.

Limite dei contanti - Innalzato a tremila euro il limite dei pagamenti in contati, dagli attuali mille. Una misura molto contestata (per questioni di lavoro nero ed evasione fiscale), che secondo il governo potrebbe rilanciare i consumi.

Pensioni - Niente flessibilità in uscita, come prevedibile, ma sarà possibile per chi ha più di 63 anni lavorare part time con una retribuzione quasi pari a quella ordinaria. Sale la no tax area dei pensionati, che da 7.500/7.750 euro (a seconda dell'età) diventa per tutti di 8.142 euro (pari a quella dei dipendenti).

Opzione donna - Potrà essere esercitata dalle lavoratrici dipendenti o autonome che raggiungono i 57 o 58 e 3 mesi di età entro il 30 dicembre 2015, oppure che compiono i 57 o 58 anni entro il 30 settembre 2015. I 35 anni di contributi vanno raggiunti entro il 31 dicembre. Chi opta per questa possibilità può andare in pensione prima ma con l’importo della pensione calcolato con il sistema contributivo.

Partite Iva - Per accedere al regime agevolato forfettario la soglia massima di redditi per i professionisti passerà dagli attuali 15mila a 30mila euro. La tassazione fissa sarà del 15%, ma per i primi tre anni ci si fermerà al 5%.

Carta famiglia - Grazie ad un emendamento approvato alla Camera in data 19 dicembre, è stata inserita in finanziaria. Si tratta di una card per sconti sull'acquisto di beni di prima necessità o servizi, e che prevede riduzioni tariffarie con soggetti pubblici o privati che aderiscono all'iniziativa. E' destinata a famiglie con almeno 3 figli minori residenti in Italia (anche se stranieri). Verrà rilasciata solo ai nuclei familiari che ne fanno richiesta, in base all'Isee, con modalità decise dal ministero del lavoro.

Bonus cultura - 500 euro a chi compie 18 anni l'anno prossimo da spendere in libri e altri prodotti culturali.

80 euro per le forze dell'ordine - Anche gli esponenti delle forze dell'ordine avranno diritto al bonus mensile di 80 euro.

Tra le novità introdotte si segnalano l’istituzione del fondo di solidarietà per i piccoli obbligazionisti, le misure per favorire gli investimenti al Sud del Paese, il pacchetto sicurezza-cultura da 2,6 miliardi di euro, le assunzioni di medici e infermieri e la possibilità di pagare con bancomat e carte di credito anche spese minori come il caffè o il parchimetro.

Quanto costano le misure

- 17 miliardi cancellazione aumento iva e accise
- 5 miliardi cancellazione Tasi e Imu agricola
- 3,5 miliardi per le misure anti-povertà e sulle pensioni
- 1,5 miliardi per decontribuzione e meno tasse per le imprese

Come saranno reperite le risorse

- 13 miliardi da aumento obiettivo deficit (che sale dall'1,4 al 2,2%
- 5,5 miliardi da spending review
- 2 miliardi dal rientro dei capitali con la voluntary disclosure
- 1 miliardo da aumento prelievo sui giochi
- 600 milioni da cancellazione delle province
- 4,9 miliardi da maggiori entrate per via della crescita economica prevista (+1,6%)

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Gli emendamenti della minoranza Pd, Sel e Movimento 5 Stelle

Sono in totale 3.563 gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche alla Legge di Stabilità 2016. Minoranza Pd, Sel e il Movimento 5 Stelle, nelle loro critiche, sembrano in accordo su molti punti. Tanto che al Senato potrebbero mettere in forte difficoltà la maggioranza e il governo.

I punti maggiormente contestati della manovra riguardano l'innalzamento del tetto del contante e la Tasi.

Limite dei contanti - L'innalzamento del tetto ha provocato non poche polemiche nelle ultime settimane. L'idea dei detrattori del provvedimento è quella di cancellare l'articolo che stabilisce l'aumento del limite a 3.000 euro. La proposta di modifica è stata avanzata in un emendamento della minoranza Pd al Senato. Ma analoghi emendamenti sono stati presentati anche da Sel, da Movimento 5 Stelle e dal gruppo Misto.

Tasi - La minoranza Pd ha presentato un emendamento sulla Tasi. L'obiettivo sarebbe quello di un ritorno all'Imu, ma con il doppio delle detrazioni rispetto al 2012, ovvero a 400 euro anziché 200. Così a pagare l'imposta sulla casa sarebbero un terzo dei proprietari. Da tale disposizione si "libererebbero" 1,5 miliardi da destinare alla sanità o all'inclusione sociale o ad un piano per la messa in sicurezza del territorio. Secondo il senatore dem. di minoranza, Federico Fornaro, questa misura va approvata perché "abbandonare la progressività dell'imposta sulla prima casa è un errore grave pensando a una corretta distribuzione del peso fiscale".

Sempre sulla Tasi, c'è un emendamento che va nella direzione opposta ed è stato proposto da Area Popolare, formazione di Angelino Alfano. Ap chiede di esentare dalla tassa anche gli immobili di lusso delle categorie A/1 (signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e immobili artistici e storici).

Legge di stabilità 2016: le critiche della Corte dei Conti

3 novembre - La Corte dei Conti critica la legge di stabilità del governo Renzi: "Utilizza al massimo gli spazi di flessibilità disponibili, riducendo esplicitamente i margini di protezione del conti pubblici, e lascia sullo sfondo nodi irrisolti (clausole, contratti pubblici, pensioni) e questioni importanti (quali il definitivo riassetto del sistema di finanziamento delle autonomie territoriali)". Si tratta quindi di una manovra finanziaria che eccede nella spesa rischiano di mettere a repentaglio la tenuta dei conti.

Sul banco degli imputati, anche il taglio della Tasi: "La principale fonte di finanziamento manovrabile degli enti riguarda adesso le abitazioni diverse dalla prima casa, su cui continuerà a vivere il dualismo Tasi-Imu, con la conseguenza che la maggioranza dei servizi indivisibili forniti dai Comuni graverà di regola sui non residenti e quindi soggetti non in grado di operare il 'controllo politico' sull'operato degli amministratori attraverso il voto".

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Legge di stabilità 2016: la reazione dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil si stanno preparando ad una "mobilitazione durissima" contro i provvedimenti previsti nella legge di stabilità per quanto riguarda l'impiego pubblico e non solo. I sindacati si riservano di leggere il testo del disegno di legge approvato in consiglio dei ministri - (“Dobbiamo commentare, ancora una volta, parole e slide, senza conoscere i testi che sono stati secretati") - ma hanno già potuto fare un primo bilancio, estremamente negativo, partendo dalla conferenza stampa del Premier che ha illustrato con le immancabili slide il provvedimento varato dal suo Governo.

L'innalzamento da 1000 a 3000 euro della soglia di utilizzo dei contanti è visto con grande preoccupazione da parte dei Sindacati, allarmati dalla prospettiva che aumentino di conseguenza evasione ed elusione fiscale, ma anche il lavoro nero e la corruzione. Anche sul fronte pensioni c'è grande insoddisfazione, sia perché non è prevista una flessibilità per favorire l'uscita dei lavoratori prossimi alla pensione consentendo l'ingresso nel mondo del lavoro per le nuove generazioni, e sia per quanto riguarda l'innalzamento della soglia di esenzione fiscale per i pensionati da 7500 a 7750 euro (8000 per gli over 75) condizionata dall'approvazione della UE.

Molto criticato anche lo scarso impiego di risorse per i lavoratori del settore pubblico, definito "una mancia" e "una provocazione" da Sussanna Camusso che ha così motivato: "Sono 200 milioni, neanche 300: il valore del lavoro pubblico per questo Governo equivale a 5 euro al mese". Bocciatura totale sulla cancellazione dell'IMU per tutte le prime case, dalla più umile alla più lussuosa, per la totale "mancanza di progressività".

Preoccupa infine il "disinvestimento nella sanità pubblica". Il fondo è cresciuto di 1 miliardo (da 109 a 110), ma secondo i sindacati questo piccolo aumento equivarrebbe ad un taglio perché non si è tenuto conto degli "indici di adeguamento del fondo previsti dall’invecchiamento della popolazione" e renderà ancora più complicato curarsi per "i nove milioni di persone che già oggi fanno molta fatica".

Il testo così com'è non ha dunque superato l'esame dei sindacati, che sono pronti a lottare se non verrà modificato sensibilmente.

Il nodo sanità: ticket più alti a discrezione delle Regioni?


22 ottobre 2015

- Il testo della legge di Stabilità che sarebbe dovuto approdare già oggi in Parlamento, sarà invece presentato domani, ma stasera sarà al Quirinale.
Intanto i contenuti della manovra provocano polemiche soprattutto per quanto riguarda la sanità. In particolare, Massimo Garavaglia, coordinatore degli assessori al Bilancio, fa notare che per le Regioni in disavanzo sanitario la legge di Stabilità prevede un aumento automatico di addizionali Irpef e Irap, ma i presidenti e le giunte regionali possono anche scegliere di agire sui ticket e dunque i cittadini si ritroverebbero a pagare ticket più salati.

Legge di stabilità 2016, Renzi invoca la clausola sugli eventi eccezionali e pensa a Ires e scuole

15 Ottobre 2015

15:53 - Matteo Renzi ha spiegato le novità della Legge di Stabilità 2016 in 25 tweet, li trovate cliccando nel box qui sotto

15:19 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan stanno esponendo in una conferenza stampa post Consiglio dei ministri i contenuti della legge di Stabilità 2016. Il Premier ha detto:

"Quest'anno non soltanto le tasse non aumentano, ma vanno giù. Sono orgoglioso delle riforme che stiamo facendo, am se c'è una cifra del nostro governo è il fatto che per la prima volta nella recente storia repubblicana le tasse vanno giù in modo costante e per alcuni anche sorprendente. Quest'anno tocca all'Imu e la Tasi e c'è una sorta di Jobs Act dei lavoratori autonomi. Vorrei che fosse evidenziato un altro punto: la vera discussione di questa legge di Stabilità è se noi decidiamo di accettare tutte le regole europee oppure no. La nostra scelta è di rispettarle avendo fatto un lavoro gigantesco per cambiarle e avendo ottenuto il risultato della cosiddetta flessibilità che si traduce nella clausola delle riforme e la clausola infrastrutture e investimenti. Queste due clausole portano a dire che rispettando le regole europee, grazie al lavoro del nostro governo nel semestre europeo, oggi c'è uno spazio di flessibilità che vale circa 13 miliardi. A Bruxelles ci sono Paesi che parlano dell'importanza delle regole europee e poi non le rispetta. Noi pensiamo che alcune vadano cambiate, ma nel frattempo le rispettiamo perché siamo un Paese forte e solido. C'è una clausola del '99 sugli eventi eccezionali, altri Paesi come l'Austria l'hanno usata, noi la invochiamo per il problema dell'immigrazione, ma non sappiamo ancora se ci sarà riconosciuta. Il ministro Padoan invierà una lettera alle autorità europee per far notare che il costo che l'Italia sta sostenendo è dello 0,2% del Pil e se ci viene riconosciuta noi anticiperemo al 2016 misure che abbiamo già previsto per il 2017: l'Ires e i denari per ulteriori investimenti per l'edilizia scolastica"

15 ottobre 2015 - Oggi il Consiglio dei Ministri approverà la Legge di Stabilità 2016: è l'ultimo giorno utile secondo il calendario imposto dall'Unione Europea agli Stati membri per definire la manovra finanziaria. In seguito si esprimeranno il Parlamento italiano e i tecnici Ue.

Il canone Rai in bolletta e il taglio dell'Ires


5 ottobre - La legge di stabilità 2015-2016 si arricchisce di due nuovi capitoli. Il principale riguarda un altro possibile taglio delle tasse: dopo l'annuncio della cancellazione della Tasi, della Tasi agricola e dell'Irap agricola arriva anche quello del taglio dell'Ires, le tasse per le imprese. Si parlava di una misura a partire dal 2017, stando a quanto ha detto il premier Renzi ieri a Otto e Mezzo "credo che riusciremo ad anticiparlo almeno in parte al 2016". Un taglio che riguarderà tutti, e non solo le imprese del sud.

L'altro aspetto importante è quello relativo al Canone Rai, che verrà abbassato a 100 euro ma finirà nella bolletta, in questo modo tutti dovranno pagarlo.

Nel complesso, la legge di stabilità 2015-2016 verterà su: cancellazione Tasi, Imu agricola, Irap agricola; taglio Ires; possibile flessibilità in uscita per andare in pensione con una decurtazione (ancora da specificare) nella busta dei pensionati che hanno deciso di anticipare il ritiro dal lavoro. In più, arriverà la digital tax.

Legge di stabilità 2016: la flessibilità in uscita per le pensioni

29 settembre - Il nodo della discordia riguarda sempre le pensioni: ci sarà la flessibilità in uscita nella prossima manovra finanziaria? Renzi insiste, ci tiene, mentre si è ormai capito che Padoan è molto più scettico a riguardo, visto che comunque non si tratta di una misura a costo zero, ma che anzi impatterebbe subito sulle casse, anche se poi si rientrerebbe nel futuro (i calcoli però sono impossiboli da fare, perché non si ha idea di quanti accetterebbero di veder ridimensionata la propria pensioni pur di andarci prima).

Ma come funzionerebbe questa flessibilità in uscita? Si parla di ridurre del 3/4% la pensione per ogni anno d'anticipo con cui si va in pensione, con un massimo d'anticipo pari a 4 anni (vale a dire da 66 a 62); una possibilità che, al massimo, si può sfruttare pena una riduzione non superiore al 12/16% della pensione per tutto il resto della vita.

Mica poco, ma certo è che in questo modo gli esodati - che devono per forza accettare qualsiasi soluzione arrivi - troverebbero una via d'uscita. In alternativa, si pensa a un assegno "mini" di 700/800 euro al mese per chi lascia il lavoro prima, soldi che gli verrebbero poi detratti dalla busta futura. Di sicuro, però, non c'è ancora nulla.

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