Varoufakis contro Renzi: "Lui poliziotto buono, ha ricattato Tsipras"

Botta e risposta tra Matteo Renzi e Yanis Varoufakis, che accusa il primo ministro italiano di aver fatto il "poliziotto buono" nelle trattative con la Grecia

Durissimo botta e risposta tra il primo ministro italiano Matteo Renzi e l'ex ministro dell'economia ellenico Yanis Varoufakis, un botta e risposta con accuse pesantissime da parte del greco.

Tutto comincia ieri sera, quando durante la sua relazione in direzione PD il segretario Matteo Renzi ha polemizzato con un paio di battute con due figure divenute in tempi recenti un simbolo per sinistra continentale; il segretario dem si è concentrato in particolare su Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle Finanze del primo governo Tsipras dimessosi il 6 luglio, additandolo come esempio di fallimento politico e contestualizzando il tutto in un tema molto caro al PD nostrano: le scissioni interne. Renzi in particolare ha ironizzato sull'insuccesso elettorale di Unità popolare, la compagine a sinistra di Syriza cui ha aderito anche l'ex ministro delle finanze:

"Le scissioni suonano molto come minaccia, un po' meno al passaggio elettorale: chi di scissioni ferisce di elezioni perisce...anche 'sto Varoufakis, per utilizzare un tecnicismo, se lo semo tolti..."

Parole che non sono comprensibilmente piaciute a Yanis Varoufakis, il quale sul suo blog ha risposto in maniera decisamente piccata, esponendo accuse e narrando retroscena piuttosto inediti sulle trattative tra la Grecia, i suoi creditori e l'UE.

Varoufakis descrive Renzi come il "poliziotto buono" (non c'è bisogno di un grande sforzo di fantasia per capire chi fosse quello "cattivo", probabilmente con accento tedesco) che avrebbe svolto un ruolo centrale nella rottura all'interno della compagine governativa greca:

"Sotto una fortissima pressione da parte dei leader europei, tra cui il signor Renzi (che ha rifiutato di discutere in modo ragionevole le proposte della Grecia) il mio primo ministro, Alexis Tsipras, è stato sottoposto il 12 e 13 luglio a un bullismo insopportabile, a ricatti e a pressioni disumane. Il signor Renzi ha svolto un ruolo fondamentale con la sua tecnica del 'poliziotto buono' basata sulla narrazione del 'se non cedi ti distruggeranno, per favore digli di sì'."

Nell'ultimo paragrafo Varoufakis si lancia inoltre in un durissimo attacco frontale, molto politico, a Matteo Renzi:

"Puoi gioire quanto ti pare del fatto che non sia più nè membro del governo greco nè nel Parlamento. Non pensare di esserti "sbarazzato" di me. Io sono politicamente vivo e vegeto, cosa che molte persone mi ricordano quando cammino per le strade nel vostro bel Paese. Quello di cui ti sei sbarazzato, partecipando lo scorso luglio a quel colpo vile contro Alexis Tsipras e la democrazia greca, è stata la tua integrità di democratico europeo. E forse anche della tua anima. Per fortuna questo processo non è irreversibile, ma occorre fare seriamente ammenda. Non vedo l'ora di vederti tornare tra le fila dei democratici europei."

La rottura con Tsipras, spiega l'ex ministro dell'economia, è avvenuta sulla base di un disaccordo sull'effettiva interpretazione delle trattative: secondo Varoufakis gli interlocutori europei bluffavano, secondo Tsipras no. L'ex ministro inoltre sosteneva la necessità di firmare un nuovo accordo non vincolante. Questi due elementi, spiega Varoufakis, erano e restano i due punti di disaccordo tra lui e Tsipras, sui quali il primo ministro avrebbe "forzato un'inversione a 'U' delle politiche di Syriza", dicendo che secondo gli esponenti del partito si trattava di mali necessari. Questo ha creato una spaccatura all'interno del partito ellenico.

Varoufakis rivendica l'essere sempre stato fedele a Syriza, accusando invece Tsipras di aver ribaltato quelli che erano i valori (economici, politici e sociali) del partito di sinistra greco. La "speranza" che la vittoria di Syriza del 25 gennaio scorso aveva infuso al popolo greco sarebbe stata in buona sostanza tradita dalla firma di Tsipras dell'accordo con l'Europa e i creditori, accordo che "ha condannato la Grecia alla depressione permanente".

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NB: il post di Yanis Varoufakis sul suo blog è in inglese e non esiste una versione in greco. Abbiamo deciso di tradurre il suo messaggio a Matteo Renzi con la seconda persona singolare (al posto della terza singolare) perchè ci sembrava più efficace.

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