Summit Onu, Matteo Renzi: “L’Italia è pronta per un ruolo guida in Libia”

Le Nazioni Unite compiono 70 anni. L’assemblea generale sui temi scottanti del clima, la povertà e il terrorismo.

30 settembre 2015 - Anche il premier italiano Matteo Renzi è brevemente intervenuto ieri all'assemblea generale dell'Onu, esortando l’Europa a non cedere alla paura del terrorismo e impegnando l’Italia ad assumere un ruolo guida in Libia:

Se il nuovo governo libico lo chiederà, l'Italia sarà pronta ad assumere il ruolo guida in un meccanismo per l'assistenza alla stabilizzazione del Paese autorizzato dalla comunità internazionale.

Renzi ha proseguito il proprio intervento lanciando un appello:

Rinnovo da questo podio l'appello a tutte le parti che in Libia aspirano ad una pace legata ad una nazione unitaria ad unire gli sforzi. I fratelli libici devono sapere che non sono soli. Che l'assemblea generale delle Nazioni Unite non si è dimenticata di loro e che l'Italia à pronta a collaborare con un governo di unità nazionale e a riprendere la cooperazione in settori chiave per ridare alla Libia un futuro.

Renzi, potete ascoltarlo e vederlo nel video che trovate in apertura, ha affrontato anche la delicata questione dei migranti:

Dal primo giorno abbiamo detto, anche in questa sala lo scorso anno, che non e' una questione di numeri. Il problema della migrazione non e' un problema organizzativo il problema è la paura. La paura che attraversa le nostre società e che dobbiamo prendere sul serio se vogliamo che sia sconfitta. […] L'Europa è nata per abbattere muri non per costruirli e per questa ragione l'Italia è in prima linea nel salvataggio di migliaia di migranti che fuggono dalla guerra e dalla disperazione.

Summit Onu, Ban Ki-Moon: "4 anni di paralisi diplomatica. Non si possono costruire muri"

16:56 - Nel suo lungo intervento all'assemblea generale dell'Onu il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che il suo Paese non può risolvere da solo i problemi del mondo e ha sottolineato che ci sono delle potenze internazionali che agiscono in contraddizione con il diritto internazionale. Poi ha aggiunto:

"C'è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l'alternativa è molto peggio. Nessuna nazione può isolarsi dal flusso di migranti o dai pericoli del riscaldamento climatico"

Obama ha detto:

"Dopo la Seconda Guerra Mondiale le Nazioni Unite hanno lavorato con gli Usa per prevenire una terza guerra. Ma correnti pericolose rischiano di spingerci verso il buio. C'è stato progresso, ma il lavoro non è finito. Sono alla guida delle maggiori forze armate al mondo e non esiterò mai a proteggere il mio Paese e i nostri alleati"

16:15 - Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha dato il via alla 70esima assemblea generale con un discorso molto duro sulla crisi siriana:

"Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto sì che la crisi siriana sia diventata fuori controllo. Cinque Paesi in particolare hanno la chiave: Russia, Usa, Arabia Saudita, Iran e Turchia"

e ha aggiunto:

"la responsabilità è innanzitutto in capo alle parti del conflitto in Siria, ma guardare solo all'interno del Paese mediorientale per trovare una soluzione non è sufficiente, la battaglia è guidata anche da poteri e rivalità regionali"

Ban ha spiegato inoltre che:

"l'inviato speciale dell'Onu Staffan de Mistura sta facendo tutto quanto in suo potere per creare le basi di una soluzione pacifica, ma è arrivato il momento per altri, in primis per il Consiglio di Sicurezza e per gli attori regionali più importanti, di fare un passo avanti. Nel 21esimo Secolo non possiamo costruire muri e steccati"

La 70esima assemblea generale dell'Onu


Da sabato scorso il Premier italiano Matteo Renzi si trova a New York, questa volta non per una partita di tennis, ma per prendere parte all’assemblea generale dell’Onu che quest’anno festeggia il suo 70esimo anniversario.

Sabato Renzi ha partecipato a una serata-evento a Central Park sul tema dello sviluppo e della lotta alla povertà, organizzata da Bono Vox degli U2 e da Bill e Melinda Gates, con i quali ha parlato nel backstage. Era previsto anche un intervento del Presidente del Consiglio, ma è saltato per problemi di scaletta.

Ieri, invece, Renzi ha partecipato a un vertice sul clima e a un altro sullo sviluppo, entrambi presieduti dal segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Nel pomeriggio è stato a un panel sulla crescita economica al quale hanno preso parte anche George Soros, il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e l’ex Presidente Usa Bill Clinton che ha organizzato l’incontro nell’ambito della sua Clinton Global Initiative.

Oggi è il grande giorno dell’avvio dell'assemblea generale che affronterà i temi della guerra in Siria, il pericolo jihadista, la crisi dei migranti, il cambiamento climatico, la lotta alla povertà. Si parlerà anche della riforma del sistema delle Nazioni Unite. Saranno 150 i capi di Stato e di governo che parleranno nel corso dell’Assemblea da oggi a sabato. I dibattito sarà aperto dal Presidente del Brasile Dilma Rousseff, poi toccherà a Barack Obama.

Matteo Renzi interverrà domani, martedì 29 settembre, in tarda mattinata e subito dopo il Premier tornerà in Italia. In questi giorni però il Presidente del Consiglio avrà tempo anche per degli incontri bilaterali come quelli con il presidente dell’Iran Hassan Rouhani, il re di Giordania Abdullah II, il presidente dell’Egitto Al-Sisi.

Sempre domani, prima dell’intervento all’assemblea generale dell’Onu, Renzi parlerà anche a un summit sulla lotta al terrorismo voluto da Barack Obama. Il Premier rafforzerà l’offerta italiana di risorse e uomini per le missioni di peacekeeping e chiederà il coinvolgimento di più interlocutori negli sforzi per la pace nei Paesi di origine dei flussi migratori.
In questi giorni a New York è in discussione anche la definizione dell’agenda per lo sviluppo che l’Onu seguirà per i prossimi 15 anni, fino al 2030.

Assemblea Generale Onu 70, settembre-ottobre 2015

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