Sondaggi politici, 29 settembre 2015: si ferma il Movimento 5 Stelle

Nei sondaggi politici Emg di oggi continua la (lenta) risalita del Partito Democratico.

Poche, pochissime variazioni nei sondaggi politici Emg andati in onda ieri durante il TgLa7. Inevitabile, in un momento di stallo in cui si attende, innanzitutto, l'approvazione a Palazzo Madama della fondamentale riforma del Senato e in cui in generale non si registrano particolari scossoni. Ciononostante, ci sono almeno due fattori che vale la pena prendere in considerazione: il Partito Democratico conferma anche questa settimana di aver ormai invertito il trend in discesa che l'ha caratterizzato per tutta l'estate, mentre il Movimento 5 Stelle segna la prima battuta d'arresto dopo mesi.

Partiamo dal Partito Democratico, che anche questa settimana cresce di qualche decimale (0,3 in più, per la precisione) e arriva al 32,4%. Siamo ancora lontanissimi dai risultati che fecero le fortune di Renzi durante le Europee dello scorso anno, ma va detto che anche il semplice fatto che un partito al governo da oltre un anno e mezzo sia ancora in grado di rilanciare il suo gradimento è un segnale da non sottovalutare.

Si ferma, invece, dopo mesi di incessante crescita, il Movimento 5 Stelle, che perde un paio di decimali e "scende" al 26,5%. Potrebbe trattarsi di un incidente di percorso, prima di riprendere a salire - magari dopo la festa nazionale di Imola - oppure potrebbe anche essere che - come avvenuto nel 2013 - il M5S abbia raggiunto tutto il suo intero elettorato potenziale. Se così fosse, dimostrerebbe da una parte la capacità di recuperare voti e convincere elettori da parte del partito di Beppe Grillo, dall'altra però significherebbe una impossibilità di fatto a puntare al governo. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.

Ben poco si muove nel campo del centrodestra: la Lega Nord è ormai inchiodata ai suoi valori almeno da marzo 2015, questa settimana scende di qualche decimale e rimane al 15,2%, ma nel complesso è chiaro come il partito di Salvini abbia esaurito le sue possibilità di crescita. Forza Italia tenda una timida risalita, ma sarà difficile visto il fuggi fuggi dai gruppi parlamentari, e questa settimana si piazza al 12,5%.

E con l'Italicum, quindi con il doppio turno, chi vincerebbe al ballottaggio? Ancora il Partito Democratico è in testa sul Movimento 5 Stelle con il 52,6%. Va però detto che una lista unica di centrodestra sarebbe probabilmente in grado di accedere al secondo turno al posto del M5S.

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